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7 lug 2022
7 lug 2022

"Maestra, parola che apre il cuore"

Virginia Marchi (4ª C Scienze Umane), media del 10 "Un tirocinio alle elementari mi ha dato risposte"

7 lug 2022

Virginia Marchi ha frequentato la classe 4ª C Scienze Umane (a fianco, nella foto sotto), riportando, allo scrutinio di fine anno, la straordinaria media del 10: massimo dei voti in ogni materia.

Virginia Marchi, com’è stato l’anno del ritorno in presenza?

"Un anno davvero importante, dopo due vissuti a metà, in didattica a distanza, due anni incompleti e molto difficili, pieni, almeno per quanto mi riguarda, di ansie e crisi esistenziali. Questo è stato invece un anno fondamentale e pieno di vita".

Come lo definiresti?

"Per riassumerlo in una parola, sceglierei ‘confusione’. La confusione dei miei 17 anni, la confusione dei sentimenti, quella che ti fa dire costantemente: ‘il prossimo anno sono in quinta, cosa farò dopo?’".

E come si affronta?

"La mia quarta liceo è stata bellissima perché mi ha regalato infiniti modi per trasformare la paura del futuro in curiosità e coraggio".

C’è stata qualche speciale esperienza che hai fatto in quest’anno scolastico?

"Una in particolare che mi ha lasciato un solco nel cuore: il tirocinio alla scuola elementare. Due settimane piene di amore, durante le quali mi sono a tutti gli effetti sentita realizzata, e grazie alle quali ho potuto capire qualcosa in più della mia persona, perché non si smette mai di conoscersi. Ho potuto praticare tutta la teoria studiata in tre anni e mezzo, che a volte avevo trovato anche noiosa".

Vuoi diventare insegnante?

"Fa un certo effetto sentirsi chiamare ‘maestra Virginia’, a una che fino al giorno prima dell’inizio non aveva mai preso in considerazione l’idea di insegnare nella vita. L’ultimo giorno di tirocinio lessi davanti alla mia classe una lettera che avevo scritto per l’occasione: ‘A 17 anni il futuro sembra pieno di incertezze: grazie a voi, in queste due settimane le mie incertezze non mi hanno più fatto paura, anzi, sono riuscita con voi ad accettarle e ad abbracciarle’".

Quindi una ‘confusione bellissima’?

"Sì, proprio così. La mia quarta liceo è stata una confusione bellissima, che mi ha spaventata tanto, ma che mi ha anche presa per mano per accompagnarmi verso un nuovo mondo ricco di emozioni da vivere appieno; una confusione preziosa, che mi ha colmato l’anima".

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