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23 mag 2022

Suicidio dei seguaci di Ramtha, le indagini di Forlì ipotizzano istigazione al suicidio

Aperta un'inchiesta contro ignoti dai pm di Forlì. Un "atto dovuto" per protocollare il sequestro delle due pistole usate dalla coppia. Ma "ogni pista non è esclusa"

23 mag 2022
maurizio burnacci
Cronaca

Forlì, 24 maggio 2022 - Per ora è il classico "atto dovuto". Ma la sostanza dice che la procura di Forlì ha aperto un fascicolo "contro ignoti" per il duplice suicidio di Spinello di Santa Sofia, dove sono morti Paolo Neri, 67 anni, e Stefania Platania, di 65, pensionati del Senato, originaria di Marino lei e di Roma lui. Entrambi trovati morti dai carabinieri sabato sera nella loro villetta della piccola frazione dell’Appennino forlivese.

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Forlì, doppio suicidio in casa a Santa Sofia. Foto
Forlì, doppio suicidio in casa a Santa Sofia. Foto

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Meldola, coordinati dalla procura di Forlì, hanno appurato in via ufficiale, al momento, che i due – seguaci della comunità filosofico-ascetica dei Ramtha – si sarebbero suicidati contemporaneamente con le due pistole legalmente detenute (il fatto sarebbe successo, stando ai primi risultati medico-legali, 24 ore prima del ritrovamento). Per il resto l’inchiesta potrebbe aprire scenari che, allo stato dell’arte, "non escludono ogni evoluzione". Da un punto di vista tecnico, il fascicolo della procura è stato aperto per poter "protocollare ufficialmente il sequestro delle armi" utilizzate per il doppio suicidio. Ma nella realtà il fascicolo servirà a conferire "un contorno più netto e approfondito sulla vicenda". Gli inquirenti non scendono nei dettagli dei reati ipotizzati a sostegno del dossier della procura. Ma fonti autorevoli ammettono che "siamo pronti a valutare ogni novità che potrebbe emergere e che non è stata accertata nell’immediatezza dei fatti". Che significa, in concreto?

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È la formula cara ai detective per dire che "nessuna pista è esclusa". Quindi: da questo momento i militari dell’Arma possono passare al setaccio "cose e persone" ipoteticamente coinvolte in qualche modo nella vicenda che ha portato all’estremo gesto dei due seguaci del gruppo pseudoreligioso nato nel 1988 negli Usa. Di sicuro i militari hanno già sentito i figli della coppia, coloro cioè che hanno dato l’allarme, nel tardo sabato pomeriggio di sabato.

Ma non è certo stata una verbalizzazione volta a scandagliare eventuali punti oscuri del caso. Quello avverrà con tutta probabilità già nelle prossime ore. Quando i carabinieri potrebbero iniziare a sentire gli altri affiliati alla setta Ramtha, che a Spinello hanno costruito, una ventia di anni fa, una serie di abitazioni con annessi bunker, in attesa "della fine del mondo", apocalisse che – nella visione ramthiana – avrebbe risparmiato proprio la frazione di Spinello. Gli investigatori sul punto tengono le bocche cucite; ma tra le ipotesi d’accusa prese al momento in considerazione, tutte contro ignoti, stando a fonti investigative comparirebbe anche l’istigazione al suicidio. Un atto dovuto. Ma che potrebbe aprire scenari al momento sconosciuti.

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