Anita Leoncini di Muffa (Frasca)
Anita Leoncini di Muffa (Frasca)

Forlì, 2 aprile 2016 -  «L'evoluzione passa attraverso porte strette, e poi chi sa se sono le porte giuste?», scriveva Jovanotti nel suo libro ‘Il grande boh!’ che nel 1998 presentò nel negozio di abbigliamento ‘Muffa’ di via Cignani.

Fu proprio lui, nel 1996, a fondare il negozio (FOTO) insieme al suo collaboratore Michele Centonze, di cui fu socio fino al 2000, quando il negozio passò completamente nelle mani della gestrice Anita Leoncini che è stata al timone per ben vent’anni.

Ora il ‘Muffa Store’, quello che da sempre è un negozio storico del centro cittadino, ha chiuso ufficialmente i battenti l'altro ieri.

«Abbiamo dovuto cedere alla crisi – spiega amaramente la titolare Anita Leoncini –. Ho provato a tener duro fino alla fine, ma negli scorsi tre mesi saranno entrati venti clienti in tutto. In quel modo sarebbe stato impossibile resistere e la scelta è stata obbligata».

Le porte strette dell’evoluzione, che hanno portato il commercio lontano dal centro cittadino, e i clienti alla ricerca di capi più a buon mercato, non hanno lasciato scampo a un negozio che, nel corso degli anni, è stato un punto di riferimento per i giovani forlivesi, alla ricerca non solo di abiti alla moda, ma anche di un luogo che, con le sue superfici lucide, i colori fluo e l’enorme sagoma a forma di mano che fungeva da corridoio tra una stanza e l’altra, è stato un vero e proprio tempio della modernità e che, sin dai primi anni della sua apertura, ha rappresentato un angolo di metropoli incastonato nel cuore storico della città di Forlì. A partire dalla sua inaugurazione, nel 1996, infatti, erano tanti i giovani che si fermavano davanti alle vetrine anche solo nella speranza di intravvedere il loro idolo musicale Jovanotti, o che costruivano il loro look sulla base degli ultimi arrivi ‘da Muffa’.

«Quest'anno il negozio ha compiuto vent’anni – racconta con nostalgia la Leoncini –, e sono stati vent’anni meravigliosi. Non ho voglia, ora, di lamentarmi o di parlare della morsa della crisi. Ho voglia, invece, di ringraziare tutti. A partire dai forlivesi che, fino a che hanno potuto farlo, ci hanno premiato in ogni modo possibile, dandoci la voglia di andare sempre avanti. Tra l’altro, se è vero che ho gestito il negozio sempre da sola, è vero anche che ho sempre potuto contare su uno staff fantastico, di persone veramente toste che porto nel cuore. Per questo, ora, questa chiusura è ancora più triste. Progetti futuri? Sì, qualche idea ce l’ho, ma per il momento ho solo bisogno di staccare la spina».

Completamente autonomi da ‘Muffa’, restano aperti i locali contigui del ‘Muffaffè’.