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21 lug 2022
quinto cappelli
Cronaca
21 lug 2022

Nuove ricerche, il Ciclope può raddoppiare

Idea per il laboratorio universitario che opera nell’aviazione: produrre studi anche per droni, treni e auto oltre che per gli aerei

21 lug 2022
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Cronaca

di Quinto Cappelli

Di fianco all’attuale Laboratorio Ciclope, che occupa uno dei due tunnel delle ex Gallerie Caproni a Predappio, la Regione Emilia-Romagna e l’Università Alma Mater di Bologna potrebbero costruire un’altra infrastruttura nel tunnel vuoto, un Flying tunnel (Camera di volo), "dedicata allo studio del comportamento di velivoli eo veicoli, quando sono investiti da una raffica d’aria laterale". Secondo l’ipotesi del progetto, l’infrastruttura sarebbe gestita dal Centro Interdipartimentale per la Ricerca Industriale in campo Aerospaziale (Ciri Aerospace) dell’Alma Mater Studiorum. "Il progetto – precisa Alessandro Talamelli, attuale direttore del Laboratorio Ciclope – ha la palla sul dischetto, ma la partita deve ancora iniziare. Si tratta quindi di ipotesi".

Professor Talamelli, ci spiega in pratica che cosa sarebbe questa nuova infrastruttura?

"Una Camera di volo di grande scala, con 10 metri di diametro e 120 metri di lunghezza, che consente di registrare mediante telecamere il comportamento di velivoli senza pilota – quali i droni – e di validare sperimentalmente l’utilizzo di controlli avanzati. In pratica si studierebbe come migliorare la sicurezza nel volo degli aerei e nella corsa di auto e treni".

Quali le caratteristiche che renderebbero unica e ideale l’infrastruttura di Predappio nel mondo?

"Dimensioni molto grandi della Camera di volo; possibilità di generare raffiche dipendenti dal tempo e dallo spazio; capacità di riprodurre situazioni di interesse tecnologico; possibilità di inserire ostacoli; accesso facile e completo alla sezione di prova e a molti altri punti lungo il tunnel; condizioni ambientali altamente controllate (nessun rumore di fondo, temperatura e umidità stabili); possibilità di testare veicoli terrestri (treni, auto, veicoli commerciali)".

L’infrastruttura beneficerà della presenza del già esistente Laboratorio Ciclope?

"Sì, perché offrirà un sistema principale di alimentazione (1 Megawatt), ventilazione e condizionamento; uffici esterni e interni per i ricercatori. Ciclope è un’infrastruttura di grande scala gestita con l’idea di riunire scienziati leader a livello mondiale nel campo della ricerca, per fare scoperte decisive nelle questioni fondamentali della turbolenza ad alto numero di Reynolds".

A chi sarebbe riservato questo nuovo Laboratorio?

"Sia ai Centri di ricerca delle università sia alle aziende dei settori interessati, che potranno usare il laboratorio per certificare i droni o i sistemi per droni. Sarà disponibile anche per le industrie, che hanno già mostrato un forte interesse. Rappresenta un’infrastruttura ideale, aperta all’accesso nazionale e transnazionale".

La Camera di volo prevede ricerche lunghe?

"L’infrastruttura è progettata per fornire un banco di prova per almeno vent’anni di ricerca di base e applicata nel settore".

E di Ciclope in sette anni di attività, quale bilancio traccia?

"Positivo, nonostante il lungo periodo della pandemia. Sono intervenuti molti gruppi di studiosi di varie università internazionali ed enti di ricerca".

I risultati ottenuti?

"I dati scientifici sono oggetto di studio e diverse ricerche sono state già pubblicate in inglese su riviste specialistiche del settore".

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