Don Guido Kone e Francesco Minutillo
Don Guido Kone e Francesco Minutillo

Forlì, 11 aprile 2019 - È un post, ora sparito da Facebook, ad accendere la miccia. A scriverlo e a pubblicarlo sulla sua bacheca è stato, alle 11.58 di domenica, il dirigente di Fratelli d’Italia Francesco Minutillo. «Fino a quando i forlivesi che si recano alla messa meridiana della basilica più importante della nostra città saranno costretti a sorbirsi le omelie primitive, stentate ed evangelicamente inutili di questo sacerdote? Fino a quando si abuserà della nostra pazienza?», il contenuto del post, che riesce a raggranellare decine di commenti. Molti negativi, perché Minutillo prende di mira l’ivoriano don Guido Kone. E diversi commentatori vedono le parole di Minutillo intrise di un malcelato razzismo. Un’ipotesi che lui stesso, prima dell’oscuramento del post, ha smentito rispondendo alle critiche.

La foto del religioso è stata scattata da Minutillo domenica mentre don Guido era impegnato nella sua omelia domenicale a San Mercuriale. Un’omelia che affrontava il passo del Vangelo nel quale Gesù è chiamato a perdonare l’adultera. Il post incriminato, prima che finisse nel cestino del social network, viene comunque visto, creando l’ennesima polemica attorno alla figura di Minutillo. Che si difende così: «È tutta una strumentalizzazione politica. Io sono un parrocchiano di San Mercuriale da 20 anni e ho espresso un’opinione sull’omelia che ho sentito. Un’omelia semplice, adatta ai bambini del catechismo. Ho sempre seguito don Guido e trovo deboli i suoi contenuti. E guardi che don Guido lo conosco, è più estremista di me. Parli con lui della posizione della Chiesa in Africa. È più salviniano di Salvini».