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9 apr 2022

"Pandemia, grazie a tutti i volontari"

Erano oltre 300 (per 33 associazioni) quelli premiati ieri dal Comune: "Senza di voi istituzioni al collasso"

9 apr 2022

Si potesse valutare economicamente, il valore del volontariato sarebbe superiore ai patrimoni degli oligarchi russi. Anzi, è probabilmente inestimabile. Bastava il colpo d’occhio ieri nel salone comunale per capire l’importanza che hanno avuto in piena emergenza sanitaria le associazioni del volontariato. Proprio per dare loro un riconoscimento formale, sotto forma di pergamena, in municipio è stato riconosciuto quanto fatto dall’inizio della pandemia a oggi (33 le associazioni ’premiate’, per un totale di 323 persone). Impossibile citarle tutte. Qualche nome: Croce Rossa, Protezione Civile, Agesci, Lions Club, Salute e Solidarietà. Ognuna di queste ha dato un contributo prezioso (non solo a Forlì).

"La solidarietà è il vaccino contro l’indifferenza. Siete un capitale umano che, come amministratori, ci emoziona", ha detto in apertura l’assessore ai servizi sociali, Rosaria Tassinari. Una parte fondamentale del lavoro garantito dai volontari è stato al centro vaccinale in via Punta di Ferro, aperto nel febbraio 2021 e spostato all’ospedale poche settimane fa. "Senza di voi sarebbe stato difficile gestire i flussi di persone", ha aggiunto Tassinari.

Numericamente parlando – a fornire il dato è stato il direttore di distretto pro tempore, Francesco Sintoni –, "in un anno sono state inoculate alla Fiera 325mila dosi. Lo ritengo un risultato straordinario, che senza di voi non avremmo raggiunto. Questo anche a fronte di indicazioni che cambiavano di giorno in giorno, con conseguente necessità di modificare gli spazi". "Condivido la frase ’le idee camminano sulle gambe delle persone’ – ha aggiunto il prefetto, Antonio Corona –. C’è solo una parola da dirvi, ed è ’grazie’. Grazie per quello che avete fatto e per quello che fate. Vi siamo riconoscenti".

Un sentimento sottolineato anche dal sindaco, Gian Luca Zattini. "In questi momenti si vede il dna e lo spirito di un territorio. Con la pandemia ci siamo accorti che nessuna cosa si fa da soli". Senza il puntello delle associazioni di volontariato "sanità, Comuni, Province e Regione sarebbero collassate immediatamente". E invece c’è stato chi, anche nei momenti peggiori, che "paiono archeologia, ma così non è", ha pensato prima agli altri che a se stesso, mettendo in pericolo la propria vita e quella dei propri famigliari. "Questo vale anche per gli operatori sanitari, che ringrazio, come per chi non si è chiuso in casa. Penso a quelle giovani ragazze che quando c’era carenza di mascherine servivano alle casse del supermercato, agli operatori delle case di riposo che mi dicevano di doversi mettere la carta da forno attorno alla bocca, agli edicolanti, ai gestori delle tabaccherie. Insomma, a chi è stato aperto per fornire un servizio ai cittadini". Il virus, purtroppo, circola ancora. "I numeri sono preoccupanti, ma fortunatamente ai contagi non corrispondono ricoveri in proporzione. Dobbiamo avere un atteggiamento prudente e intelligente".

Luca Bertaccini

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