Quando la voglia di aprire, lavorare, "fare cose buone" è più forte del Covid, della paura e della pandemia. Aprire una nuova attività non è mai facile, anche in tempi ‘normali’ le pastoie burocratiche, i finanziamenti, il personale, il mercato e l’incertezza sono problemi da affrontare con molta consapevolezza e forse un po’ di incoscienza. Aprire però al tempo del Covid rappresenta una vera sfida, con partenza in salita. "Non abbiamo capito, se siamo stati noi ad aspettare Conte o è stato il capo del Governo a mirare noi. Fatto sta che abbiamo aperto Ca’plet...

Quando la voglia di aprire, lavorare, "fare cose buone" è più forte del Covid, della paura e della pandemia. Aprire una nuova attività non è mai facile, anche in tempi ‘normali’ le pastoie burocratiche, i finanziamenti, il personale, il mercato e l’incertezza sono problemi da affrontare con molta consapevolezza e forse un po’ di incoscienza.

Aprire però al tempo del Covid rappresenta una vera sfida, con partenza in salita. "Non abbiamo capito, se siamo stati noi ad aspettare Conte o è stato il capo del Governo a mirare noi. Fatto sta che abbiamo aperto Ca’plet proprio il giorno dopo l’entrata in vigore di questo nuovo lockdown mascherato", così il presidente della cooperativa Amphora, Matteo Bondi, mentre presenta il negozio di pasta fresca, piadine e leccornie situato in viale II Giugno 7 a Forlì.

"Era nei piani da un po’ l’idea di aprire un laboratorio dove fare la nostra piada e la nostra pasta – continua Bondi –, così da rifornire anche il nostro food truck, ’Rimorchiando’. Non era nei nostri piani il coprifuoco alle 18, ma abbiamo deciso di procedere comunque, così fino alle 21 faremo solo l’asporto".

Anche il food truck era stato inaugurato poco dopo la fine del primo lockdown. "Al momento è parcheggiato – sospira il presidente –, niente fiere e sagre, aspetteremo tempi migliori. Ma non ci perdiamo d’animo e siamo sicuri che Ca’plet saprà farsi valere". Il negozio offre piadina romagnola con varie farciture, pasta fresca fatta mano da due sfogline d’eccezione, con anche la possibilità di averla con impasti diversi: curcuma, nero di seppia e alla canapa. "Oltre alle due sfogline – racconta Bondi – abbiamo assunto anche altre due ragazze per gestire il banco. Vogliamo che la gente ci possa sempre trovare, quindi stiamo aperti dalle 9 alle 21 tutti i giorni, tranne la domenica, quando chiudiamo alle 12,30, e il lunedì, giorno di riposo".

All’inaugurazione, che si è svolta sabato scorso, sono intervenuti anche il vice sindaco, Daniele Mezzacapo, e l’assessore al centro storico, Andrea Cintorino, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, oltre al deputato Jacopo Morrone. "Non abbiamo potuto fare quella festa che avremmo voluto - spiega l’imprenditore cooperativo –, ma ci riserviamo di farla non appena ce ne sarà data la possibilità". Nonostante la difficoltà di aprire in piena pandemia, Ca’plet parte anche con un’iniziativa solidale verso le scuole del territorio. "In molti abbiamo figli piccoli che frequentano le nostre scuole – spiega –. Insieme ai miei soci e ai dipendenti, abbiamo deciso di donare il 3% di quanto incasseremo da qui fino alla Befana, alle scuole. Chiunque venga da noi può segnalarci una scuola, noi la segneremo insieme all’importo dello scontrino fatto, alla fine del periodo doneremo il 3% della somma degli scontrini effettuati così segnati". Per informazioni 327.0797749 o la pagina Facebook Ca’plet.