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5 apr 2022

Perché avrebbe senso la ciclabile che arriva al mare

Caro Franco, credo che lei stia sbagliando prospettiva. La scena che lei descrive è corretta per persone poco allenate e certamente non è il mezzo di locomozione più adatto per la stragrande maggioranza dei cittadini. Ma lei sta sottovalutando l’esistenza di una fascia di popolazione che adora la bici, effettua almeno un’escursione a settimana e non si spaventa a percorrere decine di chilometri. Questo vale per i forlivesi – abbiamo tantissimi cicloamatori – e, attenzione, riguarda anche tanti turisti. Le faccio alcuni esempi: Alessandro Malaguti, forlivese, ex ciclista professionista, è diventato una guida turistica che accompagna comitive di appassionati; tra 2020 e 2021 c’è stata l’esplosione delle e-bike e un nostro concittadino, Luigi Barilari, ha lanciato un progetto di escursioni con le bici elettriche. In questo caso, tra l’altro, anche sudore e fatica sarebbero decisamente inferiori. Insomma, dopo il Covid si parla tanto di turismo esperienziale, sportivo, all’aria aperta: tutti aspetti che una ciclabile lungo la Cervese asseconderebbe (il Comune la vorrebbe fare a prescindere dal tracciato bis). E, una volta tanto, potrebbe essere chi alloggia in Riviera a trascorrere una giornata diversa nel nostro capoluogo. Ah, a proposito della distanza: si parla anche di una ciclabile lungo il fiume Bidente, che colleghi Santa Sofia a Cesenatico.

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