Il velivolo della Air Seychelles di Vallicelli
Il velivolo della Air Seychelles di Vallicelli

Forlì, 21 luglio 2017 – Il pilota Roberto Vallicelli, 52 anni, forlivese originario di Castrocaro, è un tipo freddo come il ghiaccio. Come se fosse una cosa di tutti i giorni quella di salvare la vita a quasi 900 persone (892 per essere esatti). Grazie a una manovra da fuoriclasse dei cieli, Vallicelli venerdì scorso ha evitato una collisione in volo tra un Airbus A380 della Emirates con 615 persone a bordo e l’A330 della Air Seychelles con 277 passeggeri da lui pilotato.

«Mi ha detto di non aver avuto paura. Quando si è accorto di quanto stava per succedere ha fatto una virata improvvisa», racconta il fratello Alfredo, che con Roberto ha parlato un paio di giorni dopo l’episodio. Aggiungendo: «Ho fatto solo il mio lavoro».

I genitori del pilota, che vivono a Forlì, mostrano con orgoglio gli articoli che raccontano la vicenda. «C’è chi lo ha definito eroe – racconta mamma Aurora –. Io l’ho scoperto solo ieri da un cugino. I miei figli me l’avevano tenuto nascosto per non farmi preoccupare. Siamo orgogliosi di lui».

Cos’è accaduto? In base alla ricostruzione del Daily Telegraph, un A380 di Emirates, decollato da Dubai alla volta dell’isola di Mauritius, sarebbe stato autorizzato a scendere a una quota di 11.500 metri mentre si stava avvicinando all’Oceano Indiano. Contemporaneamente un A330 della Air Seychelles, con ai comandi Vallicelli (decollato da Mauritius) stava viaggiando in direzione opposta. A causa di un errore i piloti dell’A380 hanno impostato una quota inferiore a quella autorizzata, la stessa cioè dell’Air Seychelles. È stato il sistema automatico d’allarme a mettere in guardia Vallicelli, che con una virata ha evitato l’impatto. I due aerei sono passati alla stessa quota a una distanza di soli 14 chilometri.

Vallicelli ha lavorato per 21 anni in Alitalia, passando in marzo alla Air Seychelles con un contratto di due anni dopo le traversie della ex compagnia di bandiera. Ora 892 persone gli devono la vita. Lui non si scompone: «Ho fatto solo il mio lavoro».