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26 lug 2022
26 lug 2022

Più imprese nuove di quelle che chiudono

Il saldo è positivo di 186 unità nel 2° trimestre dell’anno. In aumento le costruzioni, in calo commercio e agricoltura

26 lug 2022

È un andamento a macchia di leopardo quello della demografia delle imprese nella nostra provincia. Luci e ombre, nel secondo trimestre dell’anno in corso. In assoluto è positivo e in miglioramento il saldo tra iscrizioni di nuove imprese e cessazioni nel secondo trimestre dell’anno (+186). In crescita il numero delle imprese attive, in particolare nel settore delle costruzioni e attività immobiliari; stabilità per turismo e Industria manifatturiera; in flessione moderata commercio, agricoltura e trasporti.

Crescono le imprese del terziario (attività professionali, servizi di supporto alle imprese, ICT, servizi alla persona). Continua l’aumento del numero delle società di capitale. I dati Infocamere-Movimprese per il secondo trimestre del 2022, relativi al sistema imprenditoriale della Romagna confermano anche l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e ancor più a quello nazionale.

Al 30 giugno 2022, in provincia di Forlì-Cesena si contano 41 mila 802 imprese registrate, delle quali 36 mila 657 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 94 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 88 a livello nazionale).

Nel secondo trimestre del 2022 si sono verificate 540 iscrizioni e 354 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 186 unità (nello stesso periodo del 2021 fu pari a +236 unità). Il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta dello 0,45%, inferiore al dato regionale (+0,60) e nazionale (+0,54%).

Nel periodo in esame, il tasso di natalità delle imprese (iscrizioni per ogni mille registrate) è stato pari a 12,9%, inferiore al dato regionale (14,7) e nazionale (13,6); il dato delle iscrizioni è tornato in linea con la media pre-pandemia (2017-2019) per il trimestre di riferimento, mentre il livello delle cessazioni non d’ufficio risulta ancora inferiore del 15,8% a tale media.

Nel confronto con il secondo trimestre del 2021, si riscontra una moderata crescita delle imprese attive (+0,3%), in linea con il trend regionale (+0,3%) e nazionale (-0,1%). La dinamica delle imprese attive presenta alcune lievi differenze a livello delle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Cesena (+0,1%), comprensorio di Forlì (+0,5%); Comune di Cesena (-0,1%), Comune di Forlì (+0,4%), Comuni marittimi (+0,5%), area del Basso Rubicone (+0,8%), vallate (-0,1%).

Fra i settori in calo troviamo il commercio (-1,1% delle imprese attive rispetto al secondo trimestre 2021) e l’agricoltura (-2,1%); in rialzo le costruzioni (+3,4%), il manifatturiero (+0,2%) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,9%).

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