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28 apr 2022

Predappio Alta, cinque richieste anti-degrado

La Pro loco, con la sede interdetta da tre anni a causa di infiltrazioni, chiede al sindaco interventi e più attenzione verso il borgo storico

quinto cappelli
Cronaca

di Quinto Cappelli

E’ lungo l’elenco delle "segnalazioni di degrado" riguardanti il borgo di Predappio Alta, spedito con due lettere al sindaco e anche referente dei lavori pubblici, Roberto Canali, dal presidente e dal consigliere della Pro loco della frazione, rispettivamente Barbara Lucchi e Gastone Turci, quest’ultimo alla guida dell’associazione in passato per molti anni.

Cinque i principali punti. La sede della Pro loco, situata in via Umberto I, concessa dal Comune con regolare contratto, "non è più accessibile da tre anni, perché dall’appartamento sopra, di proprietà comunale attribuito all’Acer, si è verificata un’abbondante infiltrazione d’acqua causata da una rottura". Le conseguenze? "Danni irreparabili che hanno distrutto l’arredo e le attrezzature dell’ufficio, compresi computer, fotocopiatrice e impianto telefonico". Chiedono i dirigenti della Pro loco: "Come pensa l’amministrazione comunale di risolvere la questione, dopo tre anni?"

Un’altra struttura pubblica "inaccessibile e che versa in uno stato deplorevole è il campo sportivo, creato da noi della Prè e ceduto poi gratuitamente all’amministrazione comunale". Anche lo storico e artistico lavatoio pubblico, meta turistica anche di scolaresche, "si trova in pessime condizioni".

I dirigenti della Pro loco hanno qualcosa da ridire inoltre sui lavori eseguiti sul ripristino del cordolo dei marciapiedi lungo via Zoli, "perché sono partiti da metà della via, fermandosi al numero civico 55, svolgendo un lavoro disarmonico e brutto". Aggiungono Lucchi e Turci: "Quel percorso è usato ogni giorno da decine di persone e gruppi per le loro camminate, sia di giorno sia di sera". Al sindaco Canali, interpellato da Turci sul perché non sono stati completati i lavori su quei marciapiedi e alla risposta di mancanza di fondi, i dirigenti della Pro loco ribattono: "Per realizzare la cucina della Pro loco di Fiumana (40mila euro), i fondi si sono trovati".

L’ultima segnalazione spedita da Predappio Alta per palazzo Varano riguarda "il restauro della bella fontana di piazza Cavour, come da tempo chiedono i cittadini della Prè". Concludono i dirigenti della Pro loco: "Crediamo che un borgo storico, importante e di sicura attrazione turistica come Predappio Alta debba ricevere dagli amministratori comunali maggiore considerazione, anche perché a questo elenco di cose che non vanno, si aggiunge un degrado generale del paese che può constatare chiunque si rechi quassù in visita". Tenendo conto dei progetti turistici in cui è inserito il Comune, come l’ultimo delle Rocche di Romagna, la questione passa ora all’attenzione dell’amministrazione comunale.

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