La Festa Artusiana di Forlimpopoli è già stata rinviata a causa della pandemia da Coronavirus. La manifestazione, prevista dal 20 al 28 giugno, sarebbe stata uno dei pezzi forti delle celebrazioni del bicentenario dalla nascita di Pellegrino Artusi; ma, appunto, a fine giugno nessuno stand, né spettacolo, intratterrà le persone nel centro storico di Forlimpopoli. "La nostra intenzione è comunque quella di provare a svolgerla in altri momenti – afferma la sindaca artusiana, Milena...

La Festa Artusiana di Forlimpopoli è già stata rinviata a causa della pandemia da Coronavirus. La manifestazione, prevista dal 20 al 28 giugno, sarebbe stata uno dei pezzi forti delle celebrazioni del bicentenario dalla nascita di Pellegrino Artusi; ma, appunto, a fine giugno nessuno stand, né spettacolo, intratterrà le persone nel centro storico di Forlimpopoli. "La nostra intenzione è comunque quella di provare a svolgerla in altri momenti – afferma la sindaca artusiana, Milena Garavini –. Proprio perché siamo nell’anno del bicentenario non ce la sentiamo al momento di annullarla e basta, così come è avvenuto per tante altre manifestazioni in Italia e nel mondo".

Di sicuro, non ci si può immaginare le vie del centro artusiano piene di stand e di gente, né le tavolate sotto le stelle. "L’organizzazione non sarà facile – riprende il sindaco – e, di solito, impiega le forze degli uffici per molto tempo, ma abbiamo molta esperienza e attendiamo fiduciosi direttive nazionali e regionali nelle prossime settimane". L’attesa è tutta per il decreto che dovrebbe sancire la riapertura di cinema e teatri. "In quel testo ci attendiamo qualcosa anche sulle manifestazioni – spiega la Garavini –. Sappiamo bene che si tratterà di eventi più piccoli, con meno persone previste e con norme di sicurezza e distanziamento stringenti; ma il nostro auspicio è di poter fare qualcosa nei primi giorni di agosto, proprio in concomitanza con il 200° compleanno di Pellegrino Artusi, il 4 agosto". Se le speranze di passeggiare fra stand e spettacoli non sono svanite, anche se ridotte a poco più di un lumicino, l’animo degli artusiani non si è perso. "Le celebrazioni del bicentenario sono comunque partite con altre idee: come la lettura condivisa delle ricette del manuale, un lettore per ogni ricetta, andando così a creare un grande video-libro de ‘La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’. Così come abbiamo aperto la call per cercare nuovi modi di raffigurare il volto dell’Artusi".

Le celebrazioni, ufficialmente, dovrebbero concludersi il 31 marzo 2021: l’anno artusiano è partito il 1 aprile, giorno nel quale arrivò a Forlimpopoli il telegramma che annunciava la morte dell’illustre concittadino, indicando il Comune stesso come erede dei beni materiali nel testamento. "Il 4 agosto – conclude la sindaca – celebreremo comunque il nostro Pellegrino, in un modo o in un altro. Abbiamo varie idee, aspettiamo di capire quale potremo mettere in campo".