Un provvedimento che rischia di essere "punitivo per i gestori di bar e ristoranti", e piene di "incongruenze". La Confesercenti punta il dito sulle misure introdotte col green pass. "Sono incomprensibili l’estensione dell’obbligo a fiere e sagre all’aperto e la mancata riapertura delle...

Un provvedimento che rischia di essere "punitivo per i gestori di bar e ristoranti", e piene di "incongruenze". La Confesercenti punta il dito sulle misure introdotte col green pass. "Sono incomprensibili l’estensione dell’obbligo a fiere e sagre all’aperto e la mancata riapertura delle discoteche", sostiene l’associazione dei commercianti. critiche soprattutto sul fatto che le imprese non solo "devono sostenere l’onere organizzativo ed economico del controllo, ma anche assumersi responsabilità legali che non competono loro".

Confesercenti condivide l’esigenza di accelerare l’adesione della popolazione alla campagna vaccinale, "ma la collaborazione delle imprese non può diventare un’assunzione eccessiva di responsabilità o un caos organizzativo, anche in considerazione del fatto che il green pass è comunque una forte limitazione dell’attività economica, che andrà certamente indennizzata". Quanto alle incoerenze, si cita "l’estensione dell’obbligo anche alle fiere e alle sagre all’aperto, che appare immotivata, visto che notoriamente il pericolo di contagio all’aria aperta è minore". "Allo stesso modo – conclude l’asscoazione – , non capiamo perché l’obbligo di green pass non sia sufficiente a riaprire le discoteche: una decisione che rischia di diventare il colpo di grazia per moltissime attività, praticamente chiuse da un anno e mezzo. Questo ultimo provvedimento pone a carico di alcuni imprenditori incombenze di particolare onerosità

in alcuni casi impossibili da gestire".