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3 giu 2022

Quando i canti gregoriani incontrano Dante

Domenica nella basilica di San Mercuriale concerto della Corale di Castrocaro e Terra del Sole col suo direttore don Marino Tozzi

3 giu 2022
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto
La Corale di Castrocaro e Terra del Sole durante l’esecuzione del concerto

La Corale di Castrocaro Terme e Terra del Sole terrà domenica sera alle 21 nella Basilica di San Mercuriale di Forlì, il concerto ‘Il canto gregoriano nella Divina Commedia’. I partecipanti all’evento, a ingresso libero e della durata di circa un’ora senza interruzione, riceveranno un libretto per seguire il programma e anche le parole dantesche e di commento. La ricerca dei canti gregoriani nella Divina Commedia, opera del direttore della Corale don Marino Tozzi, arciprete di Terra del Sole e per anni membro del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Santa Cecilia, è stato messo in scena nel 2021 in occasione del VII centenario della morte del Sommo Poeta.

"Il canto gregoriano – spiega don Marino Tozzi – è sorto all’epoca del Papa Gregorio Magno (VI-VII secolo) ed è il canto della Chiesa romana, anche ai tempi di Dante. Nell’Inferno dantesco non ci sono canti o musiche, ma urla, pianti, gemiti e lacrime. Il Purgatorio contiene 25 canti di nostalgia, speranza, fiducia, mentre in Paradiso sono citati 10 canti di gioia e gloria eterna che hanno colpito Dante per la loro dolcezza".

Fra i 35 canti gregoriani, introdotti da versi della Commedia, molto belli sono ‘O padre nostro che nei cieli stai’ (Purgatorio, XI 1-24) e il famoso ‘Vergine madre, figlia del tuo figlio’ (Paradiso XXXIII, 1-21). Nel 2021 il concerto ha aperto le celebrazioni dantesche in varie località della valle del Montone legate a Dante, fra cui nell’abbazia di San Benedetto in Alpe, nella pieve di Santa Reparata di Terra del Sole, nella Badia di Dovadola e nella chiesa di San Nicolò di Castrocaro. A introdurre la manifestazione, in particolare a spiegare i legami fra i luoghi danteschi di Forlì, San Mercuriale e le altre località della valle del Montone, come Dovadola e l’abbazia di San Benedetto in Alpe e la famosa cascata dell’Acquacheta, interverrà Quinto Cappelli, giornalista del Carlino e di Avvenire, che nel 2021 per l’editore Il Ponte Vecchio di Cesena ha scritto il libro ‘Che si chiama Acquacheta suso. Dante work in progress sull’Alpe di San Benedetto tra Firenze e Ravenna’, con presentazione dello storico fiorentino Franco Cardini.

Il concerto ‘Il canto gregoriano nella Divina Commedia’ dovrebbe concludersi in autunno a Ravenna, in occasione del convegno nazionale delle Scholae cantorum che aderiscono all’Associazione Santa Cecilia. "Migliaia di cantori – conclude don Marino – potranno poi riportare nelle loro realtà il fascicolo contenente i brani (medioevali) cantati nella messa e insieme anche lo spartito del concerto dantesco".

q.c.

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