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7 mag 2022

Rara malattia coronarica, studio nazionale diretto da Forlì

Oggetto dell’iniziativa l’impatto clinico degli aneurismi coronarici. Coinvolte le unità di Cardiologia ed Emodinamica

Nella foto, l’equipe di Emodinamica di Forlì
Nella foto, l’equipe di Emodinamica di Forlì
Nella foto, l’equipe di Emodinamica di Forlì

È partito dalla Cardiologia di Forlì, diretta dal dottor Marcello Galvani, il registro nazionale Itaca, uno studio ideato e coordinato dalla unità di Emodinamica che avrà come scopo quello di valutare l’impatto clinico degli aneurismi coronarici nei pazienti con sindrome coronarica acuta. Fu proprio il medico forlivese Giovan Battista Morgagni, nel 1761, il primo a descrivere tale malattia.

La patologia aneurismatica coronarica è costituita da una anomala dilatazione dei vasi del cuore, un reperto non comune ma al tempo stesso nemmeno raro, che riguarda fino al 5% dei pazienti sottoposti a coronarografia. Purtroppo questa popolazione ha una prognosi peggiore, sia a breve che a lungo termine.

"Lo studio Itaca – dice il dottor Fabio Tarantino, direttore della unità di Emodinamica di Forlì e Cesena – è frutto di un progetto scientifico iniziato nel 2019. Ci siamo confrontati molte volte con altri centri attivi sul territorio nazionale e da queste interazioni è nata l’idea di uno studio nazionale che raccogliesse tutte le forze disponibili per arrivare ad un risultato comune. Dopo lungo periodo di gestazione, e grazie al lavoro del dottor Simone Grotti e alla collaborazione di tutta l’equipe di Emodinamica di Forlì, nel febbraio scorso abbiamo arruolato nello studio il primo paziente a livello nazionale".

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