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23 giu 2022

Ravegnana verso il progetto della svolta

Ieri vertice in Regione: confermati le varianti a Coccolia e Ghibullo, ci sarà anche una bretella che si innesterà in tangenziale

23 giu 2022
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica
Un operaio all’incrocio tra Ravegnana e Adriatica

Effetto guerra e rincari delle materie prime sul progetto per la riqualificazione della Ravegnana. Da un costo previsto intorno ai 120 milioni di euro, si passerà a 180 milioni che comprenderanno i rincari (vicino al 40%) ma anche due significativi interventi, uno a Ravenna e l’altro a Forlì: il sovrapasso della statale 16 Adriatica e la bretella per l’immissione sulla nostra tangenziale, nella zona di Pieveacquedotto.

Di Ravegnana si è parlato ieri in Regione negli uffici dell’assessore alle Infrastrutture Andrea Corsini, presenti il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, l’assessore ravennate ai Lavori pubblici Federica Del Conte e i rappresentanti delle due province (Daniele Valbonesi e Nicola Pasi, due sindaci dei rispettivi territori che hanno le deleghe alla viabilità). Un incontro sui preliminari della progettazione che per quanto riguarda la Ravegnana è servito per focalizzare alcune problematiche alle quali trovare una risposta entro fine settembre, data nella quale è previsto un ulteriore vertice con proposte risolutive. Nel frattempo i rappresentanti dei comuni di Forlì e Ravenna si rivedranno nel cuore dell’estate, stavolta da soli, per prendere alcune decisioni tecniche.

Il punto fermo è quello deciso più di due anni fa: il tracciato esistente verrà riqualificato con "l’allargamento della carreggiata da 7.5 a 9 metri – si legge nel testo del progetto – la riduzione del numero delle immissioni in carreggiata, l’adeguamento della viabilità locale e la rimodulazione delle intersezioni tramite rotatorie e due tratti in variante locale, a Coccolia e Ghibullo". Nei prossimi mesi i tecnici dovranno trovare le giuste alternative ai vincoli che sono emersi: ad esempio, l’aspetto più complesso riguarda i 157 innesti sulla statale provenienti da abitazioni private che sono disseminate lungo il percorso da Forlì a Ravenna (spesso sono viottoli coperti di ghiaia). Altri vincoli riguardano alcuni immobili considerati dimore storiche, le attività del Consorzio di Bonifica e di altri enti, perfino un elettrodotto. Senza dimenticare complessità idrogeologiche, come ricorda il caso di qualche anno fa, quando crollò una diga all’altezza di San Bartolo.

"Ci vedemmo una prima volta nell’estate 2019, pochi mesi dopo il mio insediamento – spiega il sindaco Gian Luca Zattini –. Da allora, complice anche la pandemia, quello di ieri è stato il primo vero incontro. Sono soddisfatto perché è confermata la volontà politica di mettere in agenda un tema, quello della Ravegnana, che non veniva trattato da tantissimi anni". Anche secondo l’assessore Corsini "l’incontro ha permesso di riportare al centro dell’attenzione la riqualificazione della Ravegnana".

In autunno, i tecnici Anas si sono presi l’impegno di formulare ipotesi progettuali più avanzate rispetto a questi preliminari, che affrontino le problematiche emerse.

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