Riccardo Prati nel Sinai
Riccardo Prati nel Sinai

Forlì, 10 marzo 2016 - Da Panama City a New York, attraversando tutta l’America centrale, gli Stati Uniti e parte del Canada per 13mila chilometri da percorrere in moto in due mesi. Il tutto per aiutare i bambini di strada dell’America latina. E’ questa la nuova avventura di Riccardo Prati, 50enne forlivese, di professione tour leader, che domenica partirà insieme ad altre ventitré persone per un viaggio organizzato dalla onlus romana MotoForPeace.

«La mia Bmw 1100 Gs è già stata spedita a destinazione – racconta Riccardo – e io non vedo l’ora di partire». Questo è forse il viaggio più bello ma non di certo il primo per il forlivese che da trent’anni accompagna le persone negli angoli più insoliti della Terra. «Collaboro con ‘Avventure nel mondo’ – dice – ma ho fatto anche viaggi di beneficenza: ho un master in ‘Diritti umani e azione umanitaria’ e sono molto sensibile a questo aspetto». Per questo, dopo un viaggio in Sierra Leone per recuperare bambini soldato nel 2006, Riccardo cercava una nuova esperienza che unisse le sue passioni per i viaggi, la moto e il volontariato.

«Cercando su internet – spiega – mi sono imbattuto nel sito di ‘MotoForPeace’, una onlus che dal 2000 organizza viaggi mitici a scopo di beneficenza. Solo che è formata da appartenenti a polizia, carabinieri e altre polizie europee, quindi pensavo non mi tenessero in considerazione. E invece ho scritto, ho mandato il curriculum e il presidente mi ha ricevuto nella sede di Roma. Mi ha detto che cercavano una persona come me». Ognuno dei 24 partecipanti al viaggio, su dodici moto e due furgoni con cibo, medicine e offerte da lasciare in beneficenza, avrà un ruolo.

«Ci saranno un medico, un meccanico, un cuoco, un fotografo, un operatore di Tv2000 che riprenderà in esclusiva il viaggio – racconta Riccardo –. Io mi occuperò di organizzare attività turistiche nelle poche ore di vacanza che avremo a disposizione: accompagnerò i miei compagni nei siti Maya dello Yucatan in Messico, ai vulcani del Costa Rica e nelle varie capitali che toccheremo». Ma nelle tappe del viaggio il globetrotter forlivese e gli altri si fermeranno, in particolare, per incontri istituzionali e raccolta fondi. «Impegni permettendo – afferma il forlivese –, è in programma l’incontro con Sergio Marchionne a Detroit e con il sindaco di New York, poi andremo in varie ambasciate». Ma soprattutto la carovana passerà dall’Honduras: «I soldi raccolti con il viaggio andranno ai bambini di strada di quello stato e della Bolivia». Serviranno a ristrutturare una casa di accoglienza a Santa Cruz (Bolivia), per bambini da 0 a 3 anni orfani o abbandonati dalle famiglie; a finanziare un progetto finalizzato a coprire le cure di un anno per bambini con rilevanti disabilità, anch’essi orfani o abbandonati, ospiti della onlus Nph in Honduras.

Infine, serviranno a contribuire a migliorare la vita dei bambini che sopravvivono nelle baraccopoli vicino alle discariche delle due principali città dell’Honduras e in aree rurali remote, rafforzando l’assistenza sanitaria in due centri di salute pubblica. Sul sito www.motoforpeace.it, oltre che sostenere la missione, si può seguire il viaggio tappa per tappa.