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8 giu 2022

"Rifiuti, non passi il piano della Regione"

Gli ambientalisti: "Si tiene acceso l’inceneritore nonostante la richiesta del consiglio comunale. Bonaccini tenga fede alle promesse"

8 giu 2022
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)
Ornella Mordenti, segretaria del Taaf, il Tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi (Frasca)

"Il nuovo Piano Regionale della gestione dei Rifiuti non prevede la chiusura entro il 2027 di nessun inceneritore, nemmeno quello di rifiuti urbani di Forlì, come invece era stato chiesto quasi all’unanimità dal Consiglio comunale forlivese a luglio del 2021": queste le parole, piene di rammarico, con cui Ornella Mordenti, segretaria del Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì (Taaf) apre la conferenza stampa in cui le stesse associazioni vogliono portare a conoscenza dell’opinione pubblica quanto il suddetto piano sia ‘migliorabile’.

"Così com’è – spiega Natale Belosi, esperto di gestione dei rifiuti per il Taaf – il piano non deve vedere la luce. È nettamente peggiorativo rispetto al precedente, che già non brillava. Per esempio in questo nuovo piano si prevede che i cittadini producano oltre 7 quintali di rifiuti all’anno. Una cifra assurda, anche perché negli ultimi dieci anni si era arrivati a 530 chili, nei sistemi con la tariffa puntuale, quindi sono nettamente meno, come a Forlì. Perché non si prendono ad esempio e si estendono a tutta la regione i sistemi virtuosi, invece di continuare a incenerire i rifiuti?".

"È vergognoso – incalza la Mordenti – che Forlì, ritenuto appunto Comune virtuoso, debba subire l’uso di ben due inceneritori, bruciando in quello urbano di Hera anche i rifiuti provenienti da Ravenna e Cesena dove non viene effettua la raccolta porta a porta con tariffa puntuale: si deve prevedere una data certa in cui anche in questi Comuni venga adottato questo modello. Data che viene continuamente procrastinata".

La Regione entro luglio dovrà approvare il nuovo piano dei rifiuti 2022-27. "Chiederemo un incontro con i consiglieri regionali – continua la Mordenti – e cercheremo di convincerli che questo piano non è da votare. L’Europa va in una direzione, l’Emilia-Romagna in un’altra. Anzi, la Regione va anche contro se stessa, infatti il Consiglio regionale aveva approvato nel 2019, all’unanimità, di promuovere modelli per l’incremento delle filiere del riciclo e a prevedere, nell’ambito del nuovo Piano Regionale la chiusura dell’inceneritore forlivese".

Le stesse osservazioni presentate dal Comune di Forlì, che chiedeva in sostanza la chiusura dell’inceneritore, non sono state accolte dalla commissione che le doveva valutare. "I cittadini forlivesi – conclude la Mordenti – che si impegnano a creare meno rifiuti e a gestirli correttamente devono essere premiati, per questo il Taaf chiede al presidente Bonaccini di mantener fede alle promesse".

Matteo Bondi

© Riproduzione riservata

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