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27 apr 2022

Romeo Lippi Forlì, il manifesto funebre: "Sono morto"

Il costruttore edile, 71enne, aveva scritto il proprio manifesto funebre. Stamattina i funerali nella chiesa di Regina Pacis

27 apr 2022
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Romeo Lippi e il suo manifesto funebre
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Romeo Lippi e il suo manifesto funebre

Forlì, 27 aprile 2022 - "Vi comunico che sono morto alla mia età di 71 anni". Se ne è voluto andare così, ironizzando sul dramma che stava vivendo (il tumore che lo ha colpito lo ha debilitato nel giro di pochi mesi) Romeo Lippi, imprenditore del settore immobiliare. Il 71enne, originario di Galeata e da sempre residente a Forlì, è morto nella sua casa di viale Roma nella notte tra lunedì e martedì. I funerali si svolgono oggi alle 10 nella chiesa di Regina Pacis (in piazzale Kennedy), con successiva sepoltura nel cimitero di Bertinoro.

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"Era un uomo che si era fatto da solo", lo ricordano due amici, Carlo Lombardi e Claudia Di Concetto. "Un uomo che amava la bellezza e che amava le cose belle". Questo si era tradotto nella costruzione, attraverso la Romeo Lippi Immobiliare, di palazzi che, spiega chi è nel settore, si riconoscono appena li si vede. L’ultima sua realizzazione è un complesso residenziale in via Cerchia. Altri, solo per citarne un paio, si trovano in via Medaglie d’Oro e via Biagio Bernardi. Ma anche a Cesena, Cervia, Milano Marittima. Il 71enne era il tipico imprenditore che, per usare le parole degli amici, "si era fatto da solo". Lippi aveva deciso di puntare sulla qualità delle sue costruzioni, con un’attenzione al dettaglio (e all’ecosostenibilità) che nel tempo lo ha reso riconoscibile e lo ha distinto dagli altri. "Era uno dei pochi veri costruttori rimasti. Gli altri sono immobiliaristi", è la sintesi di Lombardi.

Al di là del lavoro le sue passioni erano l’arte (le opere di Mattia Moreni, ma non solo), allo sci. "Era una persona piacevole, con la quale ho trascorso qualche vacanza insieme. Nel suo settore è stato un precursore: uno che vedeva più avanti degli altri", aggiunge Lombardi. Lippi fondò la sua azienda nel 1975. I suoi dipendenti, questo il loro ricordo, gli sono stati a fianco "con devozione, imparando da lui le linee guida di onestà e serietà, per poter offrire ai clienti prodotti di eccellenza. Il dolore per la sua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile. L’obiettivo è rendere giustizia e mantenere l’anima della Romeo Lippi Immobiliare, così da essere degni eredi 30 anni di insegnamento". "Forlì ha perso un grande imprenditore – lo rimarca anche una nota della famiglia –, ma non il suo retaggio, trasmesso ai suoi collaboratori in oltre trent’anni di lavoro sinergico".

Dopo il ricordo dell’assessore alla cultura, Valerio Melandri, che lo ha definito "lo Steve Jobs dei palazzi", arriva un altro pensiero istituzionale da parte del vicesindaco Daniele Mezzacapo. "Con profonda tristezza esprimo ai familiari i sentimenti di cordoglio e partecipazione al lutto per la scomparsa dell’imprenditore edile Romeo Lippi – scrive in una nota –. Da circa cinquant’anni, Lippi ha portato avanti l’attività dell’omonima azienda immobiliare acquisendo un posto di primo rilievo nel panorama forlivese e romagnolo, per qualità e serietà. A tutti coloro che con Lippi hanno condiviso percorsi di lavoro e amicizia giunga il confronto della vicinanza dell’Amministrazione comunale di Forlì".

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