Il nuovo edificio, inaugurato un mese fa; nella foto sotto le tracce di muffa sui muri
Il nuovo edificio, inaugurato un mese fa; nella foto sotto le tracce di muffa sui muri

Forlì, 24 ottobre 2015 - Attesa quasi vent’anni, finalmente inaugurata poco più di un mese fa (esattamente il 15 settembre scorso) la scuola elementare di Roncadello era una delle strutture più desiderate del paese. Dopo una manciata di settimane dall’inizio dell’anno scolastico però, sono subito sorti problemi. Non bastano infatti la biblioteca ancora praticamente senza libri, i laboratori di arte e informatica quasi spogli e la palestra dove ancora manca gran parte degli attrezzi, ora il problema più grande sono i muri dei corridoi dai quali si sta scrostando la vernice e, soprattutto, le aule con la muffa alle pareti. Una conseguenza diretta di questa situazione è che la classe 1ª A è stata spostata in una stanza originariamente pensata per una 3ª, con i ‘legittimi padroni’ che, anch’essi, hanno dovuto cambiare aula.

«È una cosa impensabile – attacca Maurizio Liverani, genitore di uno dei ragazzi che sono stati ‘sfrattati’ dall’aula –, non esiste che una struttura nuova, costata 1,8 milioni di euro, sia già praticamente da rifare». Quel che è denunciato dai genitori non sono soltanto la muffa e l’intonaco che si stacca dalle pareti: anche le grandi travi in legno nel sottosoffitto stanno annerendo. «Quando la scuola era in costruzione, queste travi sono rimaste sotto le intemperie invernali per oltre 20 giorni, di conseguenza hanno assorbito acqua. Le conseguenze di ciò sono già sotto gli occhi di tutti».

Dalla direzione didattica del settimo circolo però si dicono tranquilli. «Abbiamo avuto qualche piccolo problema di umidità, è vero – ammette la dirigente scolastica Barbara Casadei –, ma abbiamo già provveduto a spostare i bambini in un’altra aula. I locali sono a disposizione, visto che abbiamo gli spazi necessari abbiamo semplicemente spostato le aule». I genitori chiedono comunque di far luce su tutto ciò. «Con un edificio così nuovo, - continua Liverani – , anche se è rimasto scoperto alle intemperie per lungo tempo, l’umidità sarebbe dovuta comparire in alto. Invece nelle aule le macchie sono di poco sopra al pavimento. Forse è stato fatto male il vespaio? (un tipo di isolamento che viene realizzato tra il terreno e la pavimentazione finale, che ha lo scopo di migliorare il ricircolo d’aria negli ambienti chiusi, ndr) In tal caso i problemi non si fermerebbero ad una semplice nuova intonacata».

Il dirigente del servizio gestione edifici pubblici del Comune, Pier Sandro Nanni, si dice ottimista per quel che riguarda la chiusura dei lavori. «È vero – dice –, abbiamo riscontrato qualche criticità ma stiamo già lavorando per sistemarle. Purtroppo la chiusura del cantiere a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico non ci ha permesso di effettuare tutte le verifiche di sorta, che si stanno svolgendo per forza di cose in parallelo all’attività scolastica». E anche come tempistiche si dice ottimista. «Cercheremo di risolvere tutto abbastanza in fretta –chiude –, purtroppo non ci sono stati i tempi tecnici per non sovrapporre le due cose, ma ogni volta che riscontriamo criticità ne prendiamo atto e cerchiamo di sistemare il tutto in fretta».