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7 apr 2022

Sacta, la rinascita dopo 50 anni

L’ex tabacchificio ospiterà la Casa della Comunità, parcheggi, appartamenti e un supermercato

7 apr 2022
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola
Una panoramica dell’ex tabacchificio Sacta a Gambettola

Accordo quasi fatto tra Comune e proprietà Sacta. L’annuncio della sindaca Letizia Bisacchi è di quelli importanti perché sono più di 50 anni che a Gambettola si parla dell’ex tabacchificio Sacta. In un comunicato il primo cittadino traccia quelle che sono le linee dell’accordo che coinvolge il Comune, la famiglia Passerini di Cesena proprietaria dell’immobile, e la Provincia di Forlì-Cesena. Dalla rigenerazione urbana dell’ex tabacchificio situato nel cuore di Gambettola nascerà la futura Casa di Comunità, un’area verde di tremila metri quadrati, nuovi parcheggi, nuova viabilità, edifici residenziali e un supermercato alimentare di media entità. Al Comune sarà ceduto gratuitamente l’edifico, vincolato dalla Soprintendenza delle Belle Arti per interesse storico-culturale, che affaccia su viale Carducci. "E questo un tassello importante dell’accordo – ha spiegato la sindaca Bisacchi - che guiderà la rigenerazione perché ci mette nelle condizioni di avere a disposizione della comunità una parte importante del comparto - parliamo di 1500 metri quadrati - da dedicare a servizi per la collettività. Questa disponibilità si incontra con le esigenze socio-sanitarie del nostro territorio: è infatti intenzione dell’Ausl Romagna intervenire nella riorganizzazione della nostra "Casa Di Comunità" che si trova in via Viole e che oggi non riesce più a rispondere alle rinnovate esigenze di un’utenza che va da Gambettola fino ai comuni limitrofi della collina". Che cos’è il tabacchificio Sacta? E’ uno dei pochi rimasti ancora in piedi in Emilia Romagna, dai primi anni 70 è in totale abbandono e cadente. In cinqunt’anni anni tutte le giunte che si sono succedute hanno cercato una soluzione ma non sono andate al di là dei progetti. Nel 2014 la giunta del sindaco Iader Garavina era in dirittura di arrivo ma all’ultimo momento, poco prima delle elezioni comunali, saltò tutto. Il sindaco Roberto Sanulli appena insediato tentò di nuovo un accordo con la proprietà ma subito si è arenò. L’attuale sindaco Letizia Bisacchi appena insediata ha preso in mano il fascicolo decisa a risolvere quel problema e oggi pare ci sia molto vicina.

Vincenzo D’Altri

© Riproduzione riservata

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