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5 apr 2022

Scoprire Forlimpopoli: arriva una guida

Questa sera in Comune sarà presentato il lavoro di Viroli e Zelli: "E non si parla solo di Pellegrino Artusi"

L’editore Fabio Casadei e i due. autori della guida di Forlimpopoli Gabrielel Zelli e Marco Viroli (foto Frasca)
L’editore Fabio Casadei e i due. autori della guida di Forlimpopoli Gabrielel Zelli e Marco Viroli (foto Frasca)
L’editore Fabio Casadei e i due. autori della guida di Forlimpopoli Gabrielel Zelli e Marco Viroli (foto Frasca)

di Matteo Bondi

Inserito nel ricco programma della Segavecchia, questa sera alle 20,45 nella sala del consiglio presso la sede municipale, verrà presentata in anteprima assoluta il libro ‘Forlimpopoli. Guida alla città’ a cura di Marco Viroli e Gabriele Zelli con le foto inedite di Fabio Casadei. La storica coppia di divulgatori locali Viroli-Zelli torna con un nuovo libro dopo i fortunati ‘Forlì. Guida alla città’, seguito da ‘Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea’ e ‘Forlì. Guida al cuore della città’, editi da Diogene Books.

"Forlimpopoli è divenuta famosa per essere stata la patria di Pellegrino Artusi, considerato il padre della cucina italiana e autore del libro ‘La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’ – spiegano i due autori –. Tuttavia la città offre anche molto altro ancora, a partire dalla Rocca, uno dei fortilizi meglio conservati della Romagna, al Museo Archeologico, fino ad arrivare alle numerose pregevoli chiese dove sono conservate opere di importanti pittori come Marco Palmezzano e Luca Longhi. Non va dimenticata, poi, Casa Artusi, il primo Centro di Cultura Gastronomica in Italia dedicato alla cucina domestica, nel nome dell’illustre gastronomo. Questa agile guida vuole accompagnare il visitatore attraverso un percorso di arte e storia, dagli albori della civiltà alle testimonianze di epoca romana, rinascimentale, barocca, sino al Novecento e oltre".

Nella prefazione della guida si trova anche un intervento della sindaca, Milena Garavini, e dell’assessore alla cultura e turismo, Paolo Rambelli. "Il modo migliore per andare alla scoperta della città di Forlimpopoli è senz’altro quello di partire dal carattere dei suoi abitanti – commentano i due amministratori –, in cui si combinano tenacia e leggerezza di spirito". Come esempio portano un episodio significativo: "Forlimpopoli è stata completamente distrutta in due diverse occasioni: la prima volta tra il 661 e il 671, da parte del re longobardo Grimoaldo; la seconda volta nel 1361 da parte del cardinale Albornoz, che privò la città anche del titolo di sede vescovile (spostandola a Bertinoro) e della protezione di San Rufillo (traslandone le reliquie a Forlì). Ma in entrambi i casi i forlimpopolesi non vollero abbandonare ciò che rimaneva della loro città, e, anzi, tornarono a edificarla proprio a partire, anche simbolicamente, da quelle distruzioni. Ed ecco così l’aula della cattedrale distrutta dall’Albornoz trasformarsi nella corte interna della Rocca degli Ordelaffi, con i muri perimetrali esterni della prima divenire i muri perimetrali interni della seconda".

L’ingresso alla presentazione della guida è gratuito.

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