Jafar Panahi è uno dei più importanti cineasti del panorama iraniano
Jafar Panahi è uno dei più importanti cineasti del panorama iraniano
di Sofia Nardi Siamo ancora in piena estate, ma il team del festival cinematografico internazionale Sedicicorto è già proiettato verso l’autunno, pronto per la diciassettesima edizione della kermesse che si terrà dal 2 all’11 ottobre quest’anno in forma ibrida, in parte online sul sito ‘mymovies.it’ e in parte nelle sedi forlivesi del cinema San Luigi e dell’auditorium Intesa San Paolo. Nei giorni scorsi sono stati annunciati i partecipanti alle prime due sezioni del festival: ‘Cortinloco’, che vedrà la partecipazione di soli registi emiliano romagnoli, e...

di Sofia Nardi

Siamo ancora in piena estate, ma il team del festival cinematografico internazionale Sedicicorto è già proiettato verso l’autunno, pronto per la diciassettesima edizione della kermesse che si terrà dal 2 all’11 ottobre quest’anno in forma ibrida, in parte online sul sito ‘mymovies.it’ e in parte nelle sedi forlivesi del cinema San Luigi e dell’auditorium Intesa San Paolo. Nei giorni scorsi sono stati annunciati i partecipanti alle prime due sezioni del festival: ‘Cortinloco’, che vedrà la partecipazione di soli registi emiliano romagnoli, e ‘Cortitalia’ che prende in considerazione le opere di artisti italiani. Ora, invece, si alza il sipario sui grandi nomi che quest’anno riceveranno il premio alla carriera.

Se nella scorsa edizione ad essere premiata fu l’attrice Milena Vukotic, quest’anno il premio, assegnato in collaborazione con ‘Cinemaitliano.info’, andrà ai registi Giuliano Montaldo e Jafar Panahi. Giuliano Montaldo, nato a Genova nel 1930, è uno dei più grandi cineasti italiani. Esordisce nel 1961 con ‘Tiro al piccione’ e nel corso della sua carriera ha firmato opere che sono rimaste indimenticate come ‘Giordano Bruno’ e ‘Sacco e Vanzetti’, entrambi con uno straordinario Gian Maria Volonté. Ha colto lo spirito del tempo con film come ‘Il giocattolo’, una lettura modernissima dell’Italia degli anni Settanta e ha contribuito a cambiare anche il concetto di serialità televisiva, realizzando il primo kolossal per il piccolo schermo, lo storico ‘Marco Polo’ trasmesso sulle reti Rai. Montaldo, poi, si è cimentato anche nel cortometraggio. ‘Arlecchino’, del 1983, sarà proiettato il 14 settembre a Forlì, in occasione di Anteprima Sedicicorto all’arena Musei San Domenico: si tratta la prima proiezione pubblica dal 2004, quando fu mostrato restaurato al Festival di Venezia.

L’altro premiato, Jafar Panahi, è, invece, uno dei più importanti cineasti iraniani. Vincitore della Camera d’Ora a Cannes con il suo film d’esordio, ‘Il palloncino bianco’, ha poi frequentato tutti i più importanti festival del mondo. ‘Lo specchio’ fu Pardo d’oro al festival di Locarno nel 1997, mentre ‘Il cerchio’ ha vinto il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia del 2000. Ancora: ‘Taxi Teheran’ vinse l’Orso d’oro a Berlino nel 2015. Panahi è uno strenuo sostenitore dei diritti civili nel suo paese e oppositore del regime, una lotta che gli costò nel 2010 l’arresto e il divieto di girare film per vent’anni. Un divieto che il regista ha rifiutato di rispettare, decidendo di realizzare le sue opere in segreto e facendole uscire dal paese avvalendosi di tutti gli espedienti possibili, persino spedendo un suo film nascosto dentro una torta. Il premio gli sarà conferito nel contesto di ‘Iran fest’. Il programma aggiornato e tutte le informazioni relative al festival si possono trovare sul sito sedicicorto.it.