Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
15 giu 2022

Servizio di primo soccorso al Cappelli, chiusura notturna sventata, per ora

15 giu 2022
edoardo turci
Cronaca
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio
L’ingresso dell’ospedale di comunità ’L.Cappelli’ a Mercato Saraceno al centro di una diatriba politica, ma punto di riferimento per la valle del Savio

di Edoardo Turci

Sventata, per il momento la chiusura notturna del servizio di ’primo soccorso’ all’Ospedale di Comunità ’Casa della salute - L. Cappelli’ di Mercato Saraceno. E su questo sono tutti compatti, a partire dall’assessore regionale Raffaele Donini, che durante l’Assemblea legislativa (rispondendo al consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli) ha sottolineato come "...non è stata ipotizzata nessuna chiusura notturna del "primo soccorso" al Cappelli’; si stanno facendo valutazioni sulla rimodulazione del personale medico in fascia notturna, non però sulla chiusura".

Poi la sindaca di Mercato Saraceno Monica Rossi in proposito ha dichiarato: "Come sappiamo tutti, il valore di una vita umana non si misura in profitti e ricavi, e il presidio di ’primo intervento’ notturno a Mercato è una sicurezza importante. La grande sfida dell’assistenza territoriale ci insegna che i servizi vanno rafforzati e che il Servizio sanitario nazionale, nel suo complesso, è il nostro bene più prezioso e, conseguentemente, occorre favorire ed alimentare una buona qualità di vita della popolazione e cercando di limitare lo spopolamento che i Comuni poco serviti stanno accusando".

Lia Montalti, consigliera regionale ha invece ribadito che "… ogni possibile soluzione riorganizzativa non può non partire dal presupposto di garantire i presidi dell’emergenza ospedaliera, in particolare i ’pronto soccorso’ degli ospedali con Dea (acronimo di Dipartimento Emergenza e Accettazione) di primo e secondo livello". Poi ha aggiunto: "Da questo punto di vista l’ospedale ’Cappelli’ è un presidio fondamentale a servizio dell’intera vallata del Savio e come Regione stiamo investendo in politiche mirate per valorizzare e mantenere i servizi presenti nei Comuni di montagna. Numerose sono infatti le prestazioni sanitarie che vengono eseguite in questo punto di primo intervento, sotto forma di soccorsi alla popolazione per micro incidenti o piccoli malori. Per questo continuerò a tenere monitorato l’evolversi della situazione".

Riguardo al contesto il leghista Massimiliano Pompignoli ha commentato: "La chiusura notturna del reparto di ’primo soccorso’ del ’Cappelli’ avrebbe generato innumerevoli disagi per i cittadini di tutta la valle del Savio. Tuttavia, il fatto che in ogni caso si parli di riorganizzazione del personale medico in tale fascia oraria, non è un bel segnale lanciato dalla Regione e non lascia presagire buone notizie dal punto di vista della qualità del servizio erogato. Occorre mantenere operativi ed efficienti quei servizi primari di necessità al fine di combattere il fenomeno dello spopolamento tipico di queste zone".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?