Fabiola Ricci (in basso) con il regista Gerardo Lamattina e la produttrice Giusi Santoro
Fabiola Ricci (in basso) con il regista Gerardo Lamattina e la produttrice Giusi Santoro
di Francesca Miccoli Un’altra prestigiosa gratificazione professionale va a impreziosire il palmares di Fabiola Ricci, direttrice dell’Accademia del Musical di Castrocaro e artista a tutto tondo. La bolognese di origine castrocarese è candidata al David di Donatello 2021 nella categoria attrice non protagonista, grazie all’interpretazione della docufiction il ‘Drago di Romagna’. "Sono molto soddisfatta – dichiara Fabiola –. Oltre a essere un veicolo promozionale, questa candidatura crea curiosità attorno a una produzione originale, divertente e permeata da una poesia mai banale. Interpreto la figlia della protagonista e sono voce narrante,...

di Francesca Miccoli

Un’altra prestigiosa gratificazione professionale va a impreziosire il palmares di Fabiola Ricci, direttrice dell’Accademia del Musical di Castrocaro e artista a tutto tondo. La bolognese di origine castrocarese è candidata al David di Donatello 2021 nella categoria attrice non protagonista, grazie all’interpretazione della docufiction il ‘Drago di Romagna’. "Sono molto soddisfatta – dichiara Fabiola –. Oltre a essere un veicolo promozionale, questa candidatura crea curiosità attorno a una produzione originale, divertente e permeata da una poesia mai banale. Interpreto la figlia della protagonista e sono voce narrante, dall’inizio alla fine del film, ora recitando ora cantando".

Il lungometraggio è incentrato sul mah jong, antico gioco cinese sconosciuto ai più ma molto praticato in quel di Ravenna. "Il regista Gerardo Lamattina, campano che risiede da tanti anni nell’ex capitale bizantina, incuriosito da questa realtà, ha scelto di arruolare attori non professionisti che fossero cultori del gioco". Il risultato è un gradevole ed edificante ponte tra culture. "Dalla Romagna con furore attraverso la Cina – chiosa divertita la Ricci, che ha sempre respirato una cultura internazionale grazie all’attività in ambiente teatrale e musicale, alla laurea in lingue e "alla formazione, costruita grazie ai sacrifici dei miei genitori, di cui rivendico con orgoglio l’estrazione operaia e contadina".

Per la ‘performer’, che vanta una carriera chilometrica tra teatro, canto, musical e docenza, si tratta della prima esperienza cinematografica. "Avevo interpretato la parte di una principessa etrusca in una puntata di Ulisse di Alberto Angela, una vita fa". Tante invece le prove da ‘voice over’ ovvero voce fuori campo in documentari e filmati sia in italiano che in altre lingue.

Ma nel ‘Drago di Romagna’ c’è stata un’altra prima volta. "Oltre alla canzone originale del film, interpreto Romagna mia in lingua cinese". Un’esibizione che inizialmente non era contemplata ma la bella voce di Fabiola ha indotto il regista a introdurre nel film l’inno alla terra del ‘solatio dolce paese’. "Ottenuta l’autorizzazione alla famiglia Casadei che detiene i diritti, è stata realizzata una nuova versione del testo. Sono abituata a cantare in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo ma nel cinese non mi ero mai cimentata". Novità che la Ricci ha affrontato con il suo consueto rigore, affidandosi a un docente madrelingua dell’Università di Modena per acquisire una pronuncia perfetta. O quasi. "La perfezione non esiste – si schernisce –. A lezione ho chiesto al prof di essere severissimo. Sembra che i cinesi ne siano rimasti entusiasti".

Il film è visibile on demand sulla piattaforma Vimeo al costo di euro 4.50. L’emergenza sanitaria non ha ancora permesso di stabilire la data per la cerimonia di premiazione dei David. Si naviga rigorosamente a vista anche all’Accademia del Musical, che ha sede nel terrasolano Palazzo pretorio. "Non faccio lezioni e audizioni online, per serietà e rispetto degli studenti e dei candidati". Severissima con se stessa, la docente pretende dai suoi allievi la medesima dedizione. "Facciamo qualche full immersion con lezioni intensive di 10 ore. E stiamo pianificando lezioni anche per l’estate".