Una stufa a legna (foto archivio)
Una stufa a legna (foto archivio)

Castrocaro Terme (Forlì), 12 settembre 2018 - A Castrocaro Terme e Terra del Sole si spengono stufe e caminetti e si accendono gli animi. All’ombra del Campanone e di santa Reparata, la misura antismog sancita dal Piano Regionale Aria Integrato che dal prossimo 1° ottobre vieta l’uso di tutti i caminetti e stufe che non rispettino rigorosi requisiti anti inquinamento, ha letteralmente scatenato l’inferno: i locali, infatti, abituati a riscaldarsi di fronte al fuoco, non riescono proprio a digerire il ‘no’ della Regione. Nei giorni scorsi alcuni sindaci delle vallate appenniniche hanno ottenuto che i loro Comuni fossero esonerati dai divieti che, però, interessano ancora gli abitati che si trovano al di sotto dei 300 metri di altitudine: nella provincia, insomma, dovranno bandire i focolari domestici solo Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro e, appunto, Castrocaro e Terra del Sole.

Come promesso nei giorni scorsi, la termale Federica Pierotti, paladina dei comignoli, ha predisposto una petizione rivolta non alla Regione bensì al sindaco del comune termale Marianna Tonellato. «Il contenuto della delibera regionale è fumoso e gli stessi rappresentanti istituzionali si trovano in difficoltà a interpretarlo, come si evince anche da un intervento del sindaco su Facebook – spiega la Pierotti –. Non si capisce infatti se debba essere il primo cittadino a rendere esecutivo il divieto nei singoli comuni o se sia sufficiente la delibera regionale. Nel primo caso, chiediamo alla Tonellato di non dare operatività alla delibera, nel secondo chiediamo che si attivi in Regione per fare rivedere il provvedimento».

Nei giorni scorsi la Giunta Regionale aveva fatto un parziale dietrofront, esentando dal divieto le località che facevano parte della vecchia comunità montana. «E quindi anche Rocca e Dovadola. Ma tra Castrocaro e Dovadola che differenza fa? Caminetti e stufe oltre a essere parte fondamentale delle nostre radici e delle nostre tradizioni, in molti casi vanno anche a integrare l’uso dei termosifoni per ragioni economiche». La petizione si può firmare in diversi negozi disseminati sul territorio comunale: la bottega di Andrea Magnoli, il bar Twelve, la fioreria Orchidea di Katia Pippi, il Barcollo Caffè e da domani Simosì parrucchiera a Castrocaro, e Speziathè di Tiziana Tomea a Terra del Sole.