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25 mag 2022

Suicidio dei seguaci di Ramtha a Forlì, il dolore del vescovo Corazza

Il vescovo Livio Corazza: "Il gesto estremo mi ha turbato, ma può essere personale. A Santa Sofia mi hanno detto che sono pacifici"

25 mag 2022
marco bilancioni
Cronaca

Forlì, 25 maggio 2022 - Una notizia che lo ha "turbato e addolorato". Senza, tuttavia, provocargli timore verso i Ramtha. Mons. Livio Corazza interviene sul caso che ha scosso Spinello e non solo, a margine dell’assemblea generale della Cei dove ieri era coinvolto nell’elezione del nuovo presidente dei vescovi italiani.

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Livio Corazza, lei che è vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro, sapeva dall’esistenza dei Ramtha?

"Sì, me l’avevano detto quando sono stato a Santa Sofia e Spinello in visita pastorale. Non posso dire però di avere informazioni approfondite su di loro. Mi hanno detto, comunque, che si tratta di persone rispettose e pacifiche".

A maggior ragione, cos’ha provato quando ha saputo del macabro ritrovamento di sabato sera?

"Sono rimasto turbato e addolorato. Nella mia esperienza di prete ho conosciuto persone che poi si sono suicidate e in questi casi ci chiediamo se si potesse fare qualcosa per evitare un simile epilogo. C’è, alle spalle, una sofferenza non compresa".

Dalle sue parole, non sembra credere a un suicidio legato agli insegnamenti della setta. Come effettivamente le stesse guide della comunità affermano.

"Può essere che si tratti di una scelta personale. Non so esattamente cosa abbiano scritto nel biglietto".

Che volevano andare in un posto migliore. Come le sembra questa frase? Venata di cultura new age? Oppure si richiama a un modo di dire popolare, anche tra i cattolici?

"Ma nessuno vuole andare in un posto peggiore! Spinello è un posto che porta a parlare di pace. E anche loro dicevano di cercarla, seppure abbiano compiuto una scelta drammatica".

Il sindaco di Santa Sofia dice: alcuni Ramtha sono diventati santasofiesi, nessun santasofiese è diventato Ramtha. Come lo interpreta?

"Non sono a conoscenza dei dettagli. È una constatazione che mi porta a dire che non hanno fatto proselitismo".

La Chiesa può incontrare i Ramtha e magari dialogare?

"Abbiamo una commissione ecumenismo e dialogo che ci ha portato anche pochi giorni fa a incontrare la comunità islamica. Cerchiamo il dialogo con tutti nel rispetto di ciascuno, perché ci sentiamo tutti amati dallo stesso Dio".

Vale anche per i discepoli di un presunto guerriero vissuto 35mila anni fa nel continente perduto di Atlantide che parla tramite una medium americana?

"Anche loro sono amati da Dio. Però per dialogare bisogna essere in due...".

Si è parlato molto del fatto che i Ramtha seguissero alcune teorie sulla fine del mondo. La parola ‘Apocalisse’ è anche il titolo di un libro della Bibbia...

"E significa rivelazione. La concezione cristiana è piena di speranza. Il nostro destino è nelle mani di Dio, ma la vita eterna, un nuovo mondo, iniziano già qui, su questa terra".

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