Francesco Tassinari, il suo mandato scade nella primavera 2022
Francesco Tassinari, il suo mandato scade nella primavera 2022
di Quinto Cappelli A Dovadola si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco nella tarda primavera del 2022. In una recente intervista al nostro giornale, il segretario territoriale del Pd, Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, non ha escluso un accordo per rieleggere il civico Francesco Tassinari, "che ha, anche nell’attuale giunta, componenti di centrosinistra, benché senza tessere". E ha aggiunto: "E’ un’amministrazione molto civica, con cui abbiamo buoni rapporti. In questi casi ascolteremo gli iscritti a livello locale". Di fronte a questa prospettiva si pongono però subito due problemi: Tassinari si ricandiderà? Quanto agli iscritti al Pd, sembra ce ne sia uno...

di Quinto Cappelli

A Dovadola si voterà per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco nella tarda primavera del 2022. In una recente intervista al nostro giornale, il segretario territoriale del Pd, Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia, non ha escluso un accordo per rieleggere il civico Francesco Tassinari, "che ha, anche nell’attuale giunta, componenti di centrosinistra, benché senza tessere". E ha aggiunto: "E’ un’amministrazione molto civica, con cui abbiamo buoni rapporti. In questi casi ascolteremo gli iscritti a livello locale". Di fronte a questa prospettiva si pongono però subito due problemi: Tassinari si ricandiderà? Quanto agli iscritti al Pd, sembra ce ne sia uno solo, ovvero l’attuale consigliere comunale Marco Carnaccini (che abita a Forlì), candidato a sindaco nel 2017 in una lista civica – ma appoggiata dal Pd – battuto poi dallo stesso Tassinari.

Sulla propria eventuale ricandidatura Tassinari commenta: "Intanto mancano ancora 7-8 mesi alle elezioni e io sto lavorando per completare il mio mandato. Mi ricandiderò? Lo dirò 4-5 mesi prima del voto". Che il civico sia ben visto anche dal centrosinistra lo dimostra il fatto che circa un mese fa è stata trovata un’intesa per eleggerlo presidente dell’Unione dei 14 comuni della Romagna Forlivese, dopo l’uscita di Forlì e le dimissioni di Gian Luca Zattini.

Benché la situazione sia ancora molto fluida, lo stesso consigliere di minoranza Carnaccini commenta: "Dal 2017 è cambiato il mondo. Tassinari ha amministrato bene, realizzando anche parte del nostro programma. Ha affrontato tante difficoltà durante la pandemia. Quindi posso dire solo bene".

Secondo Giunchedi, ex vicesindaco di Mario Giorgi (2002-2007) e professore di matematica a ragioneria a Forlì, in pensione da anni a Dovadola, è stato politico di sinistra. Si candidò a sindaco, prima vincendo le primarie all’interno del partito, ma poi perse per una spaccatura interna al partito e vinse la lista civica di centrodestra guidata da Carlo Adamczik (2007-2012), sulla quale confluì una parte della sinistra avversa al candidato Pd.

Alle elezioni del 2012 Giunchedi cercò di formare una lista civica – con diversi elementi di sinistra e come aspirante vicesindaco proprio l’indipendente Francesco Tassinari – con candidato a sindaco Paola Boattini, che nelle urne fu battuta da Gabriele Zelli, sindaco fino al 2017.

Per Giunchedi "il ragionamento del segretario Valbonesi non è solo di buon senso, ma auspicabile. Quando a Dovadola c’era ancora il partito, anche se diviso, noi avevamo fatto una proposta del genere. Ma Paola Boattini e io fummo espulsi dal partito come eretici. Poi Tassinari in questo mandato ha lavorato bene, almeno nell’affrontare i principali problemi". Per diversi politici locali, inoltre, "tutto questo complicato travaglio e qualche personalismo hanno portato alla dissoluzione del Pd a Dovadola, dove da anni mancano iscritti e un segretario locale".

Commenta Mirco Tedaldi, assessore ai lavori pubblici nelle giunte di sinistra di Luigi Toledo e poi di Giorgi, ma "oggi senza tessera", fra i promotori della candidatura a sindaco di Marco Carnaccini cinque anni fa: "Vedo di buon occhio la proposta del segretario territoriale del Pd Daniele Valbonesi, sia perché Tassinari ha amministrato bene sia perché si farà fatica a formare una lista alternativa".

Del resto anche i tre consiglieri comunali di minoranza formano ognuno un gruppo politico: Marco Carnaccini (Pd), Riccardo Merendi (Fd’I) e Claudio Cagnani (5Stelle).