Vino
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Forlimpopoli (Forlì), 17 aprile 2019 - "Vorrei festeggiare il compleanno di mio suocero. Però sa, a lui piace un certo tipo di vino...vino pregiato". Sono più o meno queste le parole che si è sentito rivolgere al telefono venerdì scorso un ristoratore 33enne di Forlimpopoli. A pronunciarle una donna, che con modi gentili e convincenti gli ha chiesto un tipo preciso di vino, del quale il ristoratore era però sprovvisto.

La signora – che ha fornito dati anagrafici fasulli, chiamava da un numero visibile, risultato intestato a nome fittizio –, dopo essersi presentata come cliente assidua del locale, ha prenotato un tavolo per sei persone il giorno successivo. La condizione era però che venisse servito quel particolare tipo di vino, dal costo non proprio abbordabile: sei bottiglie a 520 euro. La truffatrice ha fornito al ristoratore il contatto telefonico del fornitore di questo vino pregiato, che è stato consegnato al forlimpopolese nel giro di poche ore da un finto fattorino, probabilmente dell’est Europa.

Sempre la ‘cliente’ era riuscita a strappare un’altra concessione al ristoratore: quella che fosse il 33enne ad anticipare i 520 euro. Cosa che malauguratamente l’uomo ha fatto, pagando le sei bottiglie di vino al complice; vino che si rivelerà di valore pressoché inesistente.

Ovviamente nessuno si è presentato alla cena e ai numeri di cellulare nessuno ha più risposto alle telefonate dell’imprenditore, che ha deciso di sporgere denuncia alla polizia. In questi mesi la truffa del vino, o truffa del bordeaux, è stata messa in atto in tutta Italia da una famiglia di sinti piemontese.