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19 apr 2022

"Tutto è cambiato ma sembrano gli anni Ottanta"

Due storici dj hanno inventato Radio fly web "Come allora, spazio alla musica indipendente"

"Siamo dei romantici consapevoli che il mondo va avanti e le cose cambiano". Così si definiscono i due storici speaker forlivesi Jerry Di Maio e Alberto Gabbricci che da ormai dieci anni hanno trasferito la loro passione per la radio nel progetto online ‘Radio fly web’, abbandonando l’etere per la rete internet. "Radio fly web è un progetto della Cisl nato a Bologna dall’idea di Matteo Cimatti – raccontano Gabbricci e Di Maio –. Noi facciamo parte di un gruppo di Forlì che organizza eventi solidali, i Soul Brothers, e tutti insieme gestiamo una redazione forlivese, producendo programmi di vario genere per Radio fly web". I due trasmettono dalla sede di Soul Brothers, in via Talete, una traversa di via Copernico.

La vocazione della radio è soprattutto musicale: "Siamo stati tra i primi in Italia a trasmettere musica indipendente: la nostra missione è quella di dare voce a chi non ha voce, a chi è fuori dalle major e fatica a farsi conoscere nonostante il loro talento. Oltre ai pezzi trasmettiamo anche programmi sulla storia della musica e lasciamo spazio alle associazioni benefiche del territorio".

Un mondo, quello delle web radio, in continua evoluzione, ben diverso dalle radio vecchio stile, ma comunque capace di mantenere un forte legame con il passato, facendo rivivere la suggestione delle note e delle voci che sapevano incantare gli ascoltatori di una volta e che, ancora oggi, non hanno smesso di affascinare: "L’universo delle web radio vede un grande sviluppo grazie alle app che rendono molto facile la ricerca dei programmi preferiti, scegliendo in base ai propri interessi tra un’offerta davvero ampia e articolata – continuano Di Maio e Gabbricci –. Paradossalmente le web radio ci riportano agli anni Ottanta, al mondo delle radio locali libere dalle quali siamo partiti: chiunque oggi può crearsi la sua web radio, anche un sodalizio di condomìni, di compagni di scuola o di amici".

Il web, tra l’altro, è anche un invito per i giovani a riscoprire la dimensione della radio: "I giovani ormai ascoltano la musica online sulle varie piattaforme, perciò è davvero semplice passare da una app all’altra e addentrarsi nelle tante stazioni di radio sul web. Le vecchie FM? Non sono morte, ma anche loro sono cambiate: oggi le trasmissioni sono spesso anche video e, comunque, sono sempre collegate a portali con una parte digitale e una sezione podcast. Non si torna indietro e, tutto sommato, va bene così".

Sofia Nardi

© Riproduzione riservata

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