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28 apr 2022

Un 25 aprile nel ricordo dei caduti Benini e Canali

Al ’Raggio di Bora’ cerimonia in memoria dei giovani partigiani uccisi dai tedeschi

28 apr 2022
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti
Il 25 aprile, festa della Liberazione, al Raggio di Bora è stata deposta una corona di fiori in memoria dei caduti

Un 25 aprile all’insegna del ricordo dei martiri della libertà e della Costituzione, a Mercato Saraceno. Dopo la Messa presso la chiesa prevostale e il corteo che da Piazza Mazzini ha raggiunto il monumento ai Caduti con la locale Associazione Nazionale Alpini, il docente universitario Marco Valbruzzi ha parlato di ’Costituzione tra diritti e doveri’. Un dialogo pubblico tra diverse generazioni per celebrare la Liberazione, con uno dei suoi frutti più preziosi, la Costituzione della Repubblica italiana che, al termine della manifestazione, la sindaca Monica Rossi ha consegnato a tutti i ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado. Molto partecipata anche la commemorazione avvenuta al ’Raggio di Bora’ con una camminata e la deposizione della corona nel luogo in cui vennero fucilati i giovani Francesco Benini e Natale Canali. Il primo, classe 1927 primo di tre fratelli, è stato riconosciuto partigiano dell’8ª Brigata. Il 16 ottobre 1944 di ritorno, con Natale Canali, (classe 1913, operaio, sposato con un figlio) dall’accompagnamento di una pattuglia militare alleata, venne individuato dai tedeschi a Raggio. Entrambi vennero uccisi da una raffica di mitra da una pattuglia in ritirata. E questo pochi giorni dopo la liberazione di Mercato Saraceno.

Edoardo Turci

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