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26 lug 2022
26 lug 2022

Un solo cognome (quello del padre)

Forlivesi (per ora) freddi sulla scelta data dalla Corte Costituzionale per i nuovi nati: solo 3 ne hanno due

26 lug 2022
Il palazzo della Consulta
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C’è chi lo fa per promuovere in ogni aspetto della vita il valore della parità di genere; chi per perpetrare nella storia un cognome raro che, altrimenti, sarebbe forse destinato ad estinguersi e chi ancora agisce per ragioni puramente ‘estetiche’. La pratica di assegnare al figlio o alla figlia il doppio cognome non è certo nuova, ma fino a poche settimane fa era vincolata ad un iter ben preciso, con regole vincolanti, e non sempre semplice da portare a termine.

Dal primo giorno di giugno, invece, in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale, per i genitori italiani è diventato automatico, e molto semplice, poter scegliere se assegnare al nuovo nato o alla nuova nata il cognome materno, quello paterno oppure entrambi. La decisione della Corte è stata accolta con favore da molti genitori, ma, come spesso capita, non sono mancate le polemiche: c’è chi è particolarmente legato alla tradizione ed è riluttante a rinunciarvi, chi pensa che quello del cognome paterno sia un falso problema che poco ha a che vedere con la parità di genere e ancora chi è preoccupato che, con l’andare avanti delle generazioni, si finirà con l’avere lunghi elenchi di cognomi ciascuno.

Questa ultima obiezione, in realtà, è stata presto confutata: infatti è stato rapidamente chiarito che si potranno scegliere sempre solo due cognomi per ogni nuovo nato. Ma, dal primo giugno ad oggi, quante sono state le famiglie forlivesi ad essersi avvalse della nuova opportunità?

I dati forniti dall’ufficio anagrafe del Comune parlano di tre bambini in cui sull’atto di nascita compare il doppio cognome, paterno e materno su un totale di 59 bambini nati in quel lasso di tempo. Nessuno, invece, ha optato per attribuire il solo cognome della madre.

Questa, in particolare, è una nuova opportunità; infatti in passato era impossibile evitare di assegnare il cognome paterno che non solo doveva necessariamente essere presente, ma doveva anche essere il primo dei due.

Rimane quindi schiacciante la maggioranza dei forlivesi ad aver comunque preferito la sola attribuzione del cognome del padre, forse per scelta o forse per consuetudine ad un automatismo che oggi non esiste più, ma che avrà bisogno ancora di altro tempo prima di essere davvero accantonato.

Sofia Nardi

© Riproduzione riservata

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