Vaccini rovinati, la centrale dove è scattato l'allarme (Foto Frasca)
Vaccini rovinati, la centrale dove è scattato l'allarme (Foto Frasca)

Forlì, 17 gennaio 2021 - Dottoressa Simona Boschetti, responsabile Manutenzione ordinaria e gestione immobili e impianti dell’Ausl, cosa siete riusciti a ricostruire dell’accaduto?
"Partiamo dal fatto che l’8 gennaio è stata fatta la verifica della funzionalità del congelatore, del sistema che rileva la temperatura e del funzionamento dell’allarme".

Chi ha effettuato il ’collaudo’?
"L’Ingegneria clinica dell’Ausl Romagna e l’azienda produttrice".

Dove si trovano fisicamente il congelatore e la centrale operativa?
"All’ospedale".

Appurato questo, che genere di guasto si è verificato?
"Parliamo di un guasto grave al congelatore, che ha portato all’innalzamento della temperatura".

Il guasto si è tradotto nell’immissione di aria calda nel congelatore come risulta a noi?
"Non sono in grado di dirlo con certezza".

Il sistema di allarme ha funzionato correttamente, trasmettendo il segnale alla centrale operativa?
"Sì. Il sistema di allarme funziona bene. Sul resto stiamo facendo i necessari aggiornamenti".

È stato, possiamo dirlo, un probabile errore umano a causare la perdita di 800 vaccini?
"Sì, è probabile sia così".

Quando si rompe un congelatore, ce n’è un secondo di riserva?
"Sì. Ci sono procedure per salvare quanto contenuto nel congelatore, siano farmaci o vaccini. Questi non possono essere toccati dagli operatori della centrale, ma solo da un farmacista".

Chi c’era, nel turno di giovedì, in centrale operativa?
"Due persone. Un gestore dell’allarme e un addetto alla gestione di primo intervento. Quest’ultimo ha compiti antincendio e, se succede qualcosa, è colui che esce dalla centrale operativa per risolvere il problema".

Quando, come nel caso in questione, dal congelatore scatta l’allarme, come si manifesta per chi sta alla centrale operativa?
"L’allarme ha un segnale acustico, che si può tacitare, e una dicitura sullo schermo. Ci sono allarmi specifici in base ai singoli problemi".

Banalizzando, l’addetto alla gestione dell’allarme nel corso del turno di lavoro deve guardare lo schermo di un computer?
"Sì. Ci sono più schermi, ma è così".

Quanto dura il turno di chi lavora in centrale?
"Non glielo so dire con certezza, credo sia identico a quello degli infermieri, dalle 22 al mattino (per gli infermieri è fino alle 5, ndr) ".

Il secondo operatore è rimasto in centrale?
"Sì".

Ha parlato con i due addetti?
"Sì. Abbiamo cercato insieme di ricostruire quanto successo, nel modo migliore e con trasparenza".

Sono operatori esperti?
"Sì. Quanto accaduto è molto grave e molto spiacevole. In questi mesi, dal primo all’ultimo in questa azienda, sanitari e tecnici, abbiamo dato il massimo, andando al di là del proprio dovere. Ora questo. Ripeto, un fatto grave".

Avete chiarito tutti quanto era chiarire?
"No, non tutto. Abbiamo raccolto gli elementi per individuare le corrette responsabilità".

Il bollettino Covid dell'Emilia Romagna: dati del 17 gennaio