Parte dell’armamentario del 26enne
Parte dell’armamentario del 26enne

Forlì, 13 ottobre 2017 – Si faceva pagare in contanti, come i 52mila euro che aveva in una valigia al momento del fermo. In cambio vendeva ‘bitcoin’, moneta virtuale (priva di valore legale) che i suoi ‘clienti’ gli chiedevano per utilizzarla nel cosiddetto ‘deep web’, i siti internet illegali dove gli acquisti online non rispettano la legge e dunque evitano i canali tradizionali. Come, per esempio, una coppia forlivese che aveva importato droga comprandola proprio su internet: da quell’indagine ne è nata un’altra, che è arrivata a un 26enne di Modena, accusato di riciclaggio.

Il giovane si faceva pagare, dando in cambio la ‘moneta digitale’ per fare affari: il suo giro d’affari tra digitale e virtuale era molto esteso, passavano dalle sue mani centinaia di migliaia di euro, con 500 scambi circa ogni mese. Dopo un’indagine curata dal nucleo investigativo dei carabinieri di Forlì, è stato beccato in stazione a Bologna. Dopo il fermo, gli è stato dato l’obbligo di firma. Il 26enne è stato anche denunciato per porto abusivo di arma da fuoco. L'inchiesta è stata coordinata dal pm Sara Posa. 

SCHEDA Bitcoin, moneta virtuale fuori controllo