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3 apr 2022

"Vi racconto come sarà l’ex ’Maverick’"

Il vicesindaco Giovannini: "Sarà un centro polivalente e ospiterà varie attività che vanno da eventi culturali, musicali, sociali e ricreativi"

edoardo turci
Cronaca
L’ex Maverick tornerà a nuova vita. Nel riquadro il vice sindaco Giovannini
L’ex Maverick tornerà a nuova vita. Nel riquadro il vice sindaco Giovannini
L’ex Maverick tornerà a nuova vita. Nel riquadro il vice sindaco Giovannini

di Edoardo Turci

Centomila euro dalla Regione Emilia Romagna per ridare vita a Monte Castello di Mercato Saraceno allo storico locale ’Maverik’ fino ai primi anni Duemila, nota sala da ballo e discoteca, all’epoca l’unica rimasta, a metà vallata, fra Cesena e Bagno di Romagna. Soldi che provengono da un bando sulla ’Rigenerazione urbana’ e serviranno a rimette in sesto tutto il complesso destinandolo – come afferma il vice sindaco Raffaele Giovannini – "a Centro civico di Comunità". Poi aggiunge: "Avrà una funzione polivalente per varie attività che vanno da eventi culturali, musicali, sociali, ricreativi, etc., in sostanza il coinvolgimento di tutte le realtà associative del territorio".

Va precisato che dopo la chiusura, il locale veniva gestito da un’associazione culturale ’Paz social club’, una sorta di circolo che faceva capo alla Cooperativa culturale e ricreativa ’Martiri del lavoro’, tuttora proprietaria dell’immobile.

"Questi 100mila euro – precisa Giovannini – a fronte di una spesa totale di 146mila, serviranno alla messa in sicurezza dei locali, all’adeguamento delle barriere architettoniche, all’arredo, etc, e mi sento proprio contento perchè con questa operazione completiamo un progetto che va da ’Mercato Trifase’ sui beni comuni, poi sulla collaborazione con la Cooperativa ed ora con la certezza di questi finanziamenti pubblici". Per fare questo la stessa Cooperativa affiderà al Comune attraverso un contratto di locazione di 5 anni l’immobile da rendere fruibile per attività con finalità pubbliche.

Questa struttura ubicata in via Verdi, ha tutta una storia. Fu inaugurata per il veglione della Befana il 5 gennaio 1952 con l’esibizione dell’orchestra Borghesi. Altri veglioni, oltre quello dell’Epifania, si fissavano per Santo Stefano, Capodanno e Carnevale, mentre in altre occasioni si organizzavano super veglie (addirittura fino alle tre di notte) oppure le ballate del sabato e domenica che arrivavano fino a mezzanotte. Al di fuori di queste manifestazioni il locale funzionava come circolo e bar. Tutto questo fino alla metà degli anni Settanta quando il locale assunse più le sembianze di locale da ballo con bar annesso: nel 1975 nacque, in modo informale, il ’Little indian’ mandando per sempre in archivio la vecchia denominazione ’Sala danze di Monte Castello’ (già Sala da ballo ex combattenti e reduci) mentre l’anno successivo si tenne ufficialmente a battesimo ’El Ciàbat club’ che funzionerà come locale da ballo e circolo Arci fino all’aprile 1982.

Da quell’anno iniziò il percorso della discoteca ’Maverik’, preceduta però da una serie di avvenimenti, autentici ed aspri scontri generazionali e scelte radicali entrati a far parte - per così dire - del processo evolutivo e di crescita della cooperativa ’Martiri del lavoro’. Con l’ultima trasformazione, nel 2003, in Circolo culturale si tornò un po’ alle origini.

Ora invece con questo nuovo progetto viene rilanciata questa realtà che era cresciuta assieme a tutto il paese e a tutta la vallata del Savio, lasciando dietro di sè un mare di ricordi e tanti momenti lieti indimenticabili. E questo, pur essendo nata la Cooperativa con denominazione ’Martiri del lavoro’ in ricordo della più grave tragedia sul luogo di lavoro dal dopoguerra ad oggi, ovvero il crollo del ponte Zingone in ricostruzione, nel 1948, con ben 19 operai che persero la vita.

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