Forlì, l'aeroporto Ridolfi (Foto Dire)
Forlì, l'aeroporto Ridolfi (Foto Dire)

Forlì, 2 agosto 2019 - «La cosa importante è aver avviato un percorso istituzionale, senza più filtri e mediazioni». Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini ha incontrato ieri Matteo Salvini a Milano Marittima, località prediletta dal ministro leghista per trascorrere le ferie; in più la Lega ha organizzato in questi giorni a Cervia la sua festa. Il tema al centro del colloquio tra i due è stato l’aeroporto Ridolfi. Meglio, le difficoltà che sta vivendo l’infrastruttura, gestita dalla società privata F.A. srl, in questa fase preliminare alla sua riapertura. «Ho rappresentato al ministro Salvini la situazione del Ridolfi. Una situazione che conosceva abbastanza bene grazie alle informazioni fornitegli dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone».

Il problema, come noto, è quello relativo all’attivazione del servizio antincendio. Chi deve pagare i 64 vigili del fuoco (costo 2,8 milioni di euro annui, stando alla stima del sottosegretario leghista Stefano Candiani)? A farlo, solo per gli aeroporti inseriti nella tabella A, è lo Stato. Il fatto è che il Ridolfi, il cui ultimo volo risale al 2013, non si trova più inserito in tale tabella. Come fare per tornarci? Per Candiani occorre un provvedimento del ministero dei Trasporti, guidato dal grillino Danilo Toninelli. Per altri – a partire dal deputato del Pd, Marco Di Maio, sempre bene informato sullo stato dell’aeroporto – serve invece un decreto firmato dal ministro dell’Interno, cioè da Salvini.

Ancora: indipendentemente da quale ministero dovrà fare cosa, ha scritto il numero uno del Dipartimento dei vigili del fuoco, Salvatore Mulas (nominato da Salvini), deve essere il gestore, cioè F.A. srl, a presentare istanza per avviare l’iter. Insomma, un pasticcio. «Salvini – racconta il sindaco di Forlì –, ha parlato al cellulare con Candiani, che mi ha subito richiamato. Siamo rimasti d’accordo che presto ci risentiremo e organizzeremo un incontro. La cosa importante è aver avuto un contatto diretto con il sottosegretario, avviando così un percorso istituzionale». Candiani era in partenza per una missione istituzionale. «Al suo ritorno fisseremo una data per vederci e per mettere in fila tutti gli aspetti tecnici». All’incontro potrebbero partecipare (questo è l’auspicio sia di Zattini che del leghista Morrone), anche i rappresentanti di F.A. srl. «Come ho trovato Salvini? Presente, attento e gentile. Non posso che essere soddisfatto dell’esito dell’incontro», termina Zattini. Nelle prossime settimane, dunque, dopo l’incontro tra le parti, ci si attende che lo stallo al Ridolfi venga definitivamente superato.