Forlì, 9 febbraio 2018 - L’ingresso è gratuito, ma 300 posti prenotati in 36 ore sono un segnale inequivocabile: i bitcoin stanno diventando argomento di dominio pubblico. Perché di questo si parlerà domani alle 16.30 al teatro ‘Il Piccolo’ di via Cerchia, nell’evento (andato subito ‘sold out’) organizzato dai ragazzi di Bitcoin Romagna. L’incontro si pone l’obiettivo di fornire un’analisi completa del fenomeno – la criptovaluta utilizzata per le transazioni online – partendo dalla storia della moneta, passando attraverso gli aspetti fiscali e legali e arrivando fino ai casi concreti di utilizzo.

«Sono arrivate prenotazioni da tutta Italia – spiega Riccardo Racci di Bitcoin Romagna, che nella vita è ingegnere delle telecomunicazioni –, perché saranno presenti alcuni dei massimi esperti del settore, come Giacomo Zucco e Stefano Capaccioli. Abbiamo una prenotazione anche da Minsk, capitale della Bielorussia: si tratta di un italiano che vive là ma è appassionato di criptovalute». Forme di investimento, queste ultime, che hanno offerto rendimenti da capogiro nel 2017 e sono precipitate negli ultimi giorni.

Nell’audizione al parlamento europeo di Strasburgo, ne ha parlato proprio martedì il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che ha parlato di «asset ad alto rischio» e ad «alta volatilità». Parole che hanno fatto scendere il valore nelle borse dell’11%.

Tra i giovani di Bitcoin Romagna, un gruppo spontaneo di sostenitori, c’è Francesco Maria Valgimigli, faentino di 35 anni trapiantato a Modigliana, che racconta: «L’anno scorso è stata una galoppata incredibile, con le quotazioni che salivano ogni giorno. Dall’inizio avrò investito duemila euro, a dicembre avevo più che triplicato l’investimento iniziale. Spero che in futuro possano diventare una moneta spendibile. Come avviene ad esempio a Rovereto e dintorni: lì con questa criptovaluta ci puoi ordinare una birra al pub o fare la spesa, perché sono molti gli esercenti che la accettano».