Forlì, il progetto del nuovo centro commerciale
Forlì, il progetto del nuovo centro commerciale

Forlì, 3 febbraio 2019 - Uno di fronte all’altro. Da una parte Roadhouse, dall’altra McDonald’s. Più una serie di negozi e una palazzina di sei piani che potrebbe essere destinata a caffetteria e albergo (o bed&breakfast). Sarà il nuovo poster d’ingresso di Forlì per chi sbuca dall’autostrada. Dove ora c’è un’area incolta di 30mila metri quadri. Entro l’estate del 2020 (inghippi vari a parte, burocratici e tecnici) quella piana potrebbe rivitalizzarsi in ogni nervo grazie alla realizzazione di un nuovo snodo commerciale, che andrà ad integrare il polo del fast business della città, che trova attualmente il suo bastione baricentrico nell’iper Puntadiferro, oltre al fabbricato che già ospita il Globo, la base low cost dell’abbigliamento casual e sportivo già presente da alcuni anni e sorto all’interno della stessa proprietà d’area. Ossia, quella della società Casello srl, composta dagli ex soci e padri fondatori del Credito di Romagna, istituto che a fine 2017 è passato di mano a una compagnia coreana.

Un investimento complessivo di 20 milioni, ospiterà quello spazio di fronte all’A14, a Pieveacquedotto, che nei progetti originari dei vertici del sodalizio imprenditoriale avrebbe dovuto ospitare la nuova sede della banca. Poi, con l’arrivo della franchigia d’affari orientale, tutto è cambiato. Ma gli ex soci del Credito non hanno mai smesso di voler valorizzare l’intera area. Così è nato l’attuale progetto, sulla cui tolda di comando figura come presidente Giovanni Mercadini, ex amministratore delegato e socio fondatore del Cdr. Ora i tempi sono maturi.

La nuova creatura prevede la costruzione di cinque fabbricati per 7.800 metri quadri complessivi. Due fabbricati da mille metri quadri hanno come destinazione d’uso la ristorazione, con lotti già affittati da McDonald’s e Roadhouse, uno di fronte all’altro: per Roadhouse è un ritorno in città dopo una prima esperienza diversi anni fa. Altri 5mila metri quadri hanno invece come destinazione la vendita al dettaglio, con l’arrivo dei marchi Terranova, Calliope, Arcaplanet e Happy Casa; più la palazzina di 6 piani, di 1.800 mq, che come destinazione avrà attività di commercio al dettaglio e caffetteria, al piano terra, più un’ala di uffici direzionali ai piani superiori. Dove potrebbe nascere anche una struttura ricezionale, pensata per i viaggiatori d’affari mordi e fuggi. Altri 10mila metri quadri dell’area saranno costituiti da verde pubblico e andranno invece direttamente al Comune. Nei cui uffici competenti le autorizzazioni sono comprese in una convenzione firmata nel 2016 e dove i progetti definitivi sono già approdati. Così, al netto d’incagli d’ogni sorta, i lavori potrebbero scattare il prossimo settembre. E i soci di Casello srl sperano in un’inaugurazione nell’estate 2020.