Il sindaco di Forlì Davide Drei (foto Fantini)
Il sindaco di Forlì Davide Drei (foto Fantini)

Forlì, 13 luglio 2016 – «Game over». Si conclude così l’intervento del sindaco Davide Drei in consiglio comunale, all’indomani dell’intervista rilasciata al Carlino. Il gioco terminato sarebbe quello di Robert Halcombe, cui il primo cittadino non riconosce più una credibilità. Ieri Drei ha incontrato Raffaele Donini, assessore regionale ai trasporti, dopo aver parlato la scorsa settimana col ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. «Con la collaborazione della Regione e del ministero vogliamo esplorare nuove piste, sia con soggetti privati che con istituzioni pubbliche», ha sostenuto Drei. In un secondo intervento (dopo il dibattito) ha aggiunto che «siamo nella sostanziale impossibilità di avere un progetto credibile, una decisione va presa».

Non si può andare più avanti all’infinito: «In questo Enac ci aiuterà». In che modo? Come aveva detto al Carlino, «se c’è una cordata di privati, vengano fuori. Convinceremo chi ha le quote a cederle». Ovvero Halcombe, che ha il 92% di Air Romagna. E il modo per convincerlo sembra essere proprio l’asse con Enac, che può dare al gestore scadenze stringenti da rispettare.

Insomma, sembra che il famoso ultimatum ormai sia stato recapitato al socio di maggioranza di Air Romagna. «Troppo tempo si è perso e non vogliamo pregiudicarci altre possibilità». Il sindaco ha ricordato come in questi due anni non sia mai emerso un piano industriale e il solo credito che ancora veniva riconosciuto all’imprenditore americano era dovuto «alla competenza dei suoi collaboratori locali».

Il consigliere comunale di Forza Italia Lauro Biondi ha parlato di «fallimento», mentre per il capogruppo Fabrizio Ragni «navighiamo a vista, senza una data». Il capogruppo Pd Maria Maltoni ha ribadito il no a investimenti pubblici sul Ridolfi.