Renata Buli davanti ai forni e sotto il nuovo stabilimento Flamigni (foto Frasca)
Renata Buli davanti ai forni e sotto il nuovo stabilimento Flamigni (foto Frasca)

Forlì, 13 aprile 2019 - Protagonista della puntata di domani di Melaverde (in onda ogni domenica dalle 12 alle 13 su Canale 5), sarà l’azienda dolciaria Flamigni di Forlì. E’ la seconda volta che accade: la prima fu un paio d’anni fa, in occasione di uno speciale dedicato ai panettoni, mentre oggi sarà la volta delle colombe pasquali. Le riprese sono state effettuate nell’arco di due giorni, il 21 e il 22 marzo scorsi, nel nuovo stabilimento di via King a San Martino in Strada. «Fa sempre molto piacere ricevere l’interesse dei media nazionali – commenta la responsabile marketing Renata Buli –. La conduttrice Ellen Hidding tra l’altro è bravissima a metterti a tuo agio, sembra quasi di parlare con un’amica, e la sua troupe è molto affiatata. Alla fine ci siamo anche divertiti».

Questa volta si è messo in gioco anche il patron Marco Buli, cosa che la volta precedente non volle fare. «Non amo mettermi davanti alle telecamere, però questa volta hanno chiesto che ci fossi anch’io – allarga le braccia l’amministratore –, quindi non potevo sottrarmi. All’inizio c’è sempre un po’ di titubanza ma poi alla fine, se non ti fermano loro, andresti avanti per ore». D’altronde di cose da raccontare ce ne sarebbero a iosa, per un’azienda nata nel 1930 (Buli è il genero di uno dei fondatori) e le cui prelibatezze si trovano oggi esposte in alcune delle pasticcerie più famose d’Europa, come la Grande Épicerie de Paris, presso grandi magazzini come la CaDeWe di Berlino (come dire Harrods a Londra) o il lussuoso Crocus City Mall a Mosca, e anche in alcune catene scelte come Whole Foods negli Stati Uniti. In tutto sono 40 i Paesi raggiunti dalle specialità Flamigni, anche se oltre l’80% del fatturato (circa 20 milioni) è ancora sviluppato in Italia.

Ma veniamo alle colombe, protagoniste dello speciale odierno di Melaverde. Ne sono state sfornate 300mila (una media di 5mila al giorno) in un arco di tempo che va da fine gennaio a fine marzo. «Il risultato è stato eccezionale. Per certi versi inaspettato – ci spiega il direttore della produzione Luca Bendandi –, sia come lievitazione che come sofficità». Se aggiungiamo gli oltre 600mila panettoni confezionati da agosto a dicembre 2018, si sfiora il milione di ‘lievitati’ sfornati dal nuovo stabilimento forlivese (perché – lo ricordiamo – fino ad un anno fa la produzione avveniva ad Alba, in Piemonte). Tra le novità di quest’anno, una colomba pensata (anche) per i bambini; è ricoperta di cioccolato fondente ed è accompagnata da un kit per la decorazione personalizzata: tre panetti da 100 grammi di pasta di zucchero colorata, fiorellini di zucchero e un pennarello alimentare. Per sentirsi un vero ‘cake designer’.