Forlì, 14 maggio 2019 - Migliora la situazione maltempo a Forlì dove le piene dei fiumi, che hanno raggiunto livelli record, sono in calo. Zona critica al momento rimane quella di Villafranca, tra Forlì e Lugo: la frazione è sott'acqua e la strada Lughese è ancora interrotta a causa dello straripamento del Montone che ieri sera ha rotto gli argini vicino al ponte dell'A14 (VIDEO) dove oggi sono state chiuse due corsie per poter calare i massi al fine di chiudere la breccia (video)

Dopo un primo intervento di chiusura della breccia, nella notte l’argine si è aperto in un altro tratto e ha determinato una nuova fuoriuscita dell’acqua a causa dei livelli del fiume ancora molto alti. In un sottopasso, inagibile, l'acqua è arrivata fino a due metri. Sono circa 600 le abitazioni allagate nel Forlivese nelle frazioni di VillafrancaSan Martino in Villafranca. Hanno trovato rifugio "in una casa scout più a monte" gli ospiti della Comunità terapeutica della 'Papa Giovanni XXIII' di Villafranca, evacuata a causa dell'esondazione del fiume Montone.

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni è previsto un consistente arrivo di volontari per svuotare le case di acqua e fango. Arrivate da tutta la regione 13 squadre con idrovore e attrezzature per la pulizia, pronte ad intervenire appena le acque si abbasseranno.

image

A Cesena è arrivato il presidente della Regione Stefano Bonaccini (VIDEO): "Livelli di piena mai raggiunti. Ringrazio tutti per il lavoro. Chiederemo lo stato di emergenza nazionale. Pronti a dare una mano anche con le risorse della Regione".

Nel complesso, tra Forlì e Cesena sono state evacuate una dozzina di persone. A San Martino di Villafranca è stato aperto il centro di accoglienza presso l’Istituto professionale statale per l’agricoltura,

 Previsioni meteo: bollino da rosso ad arancione per mercoledì 15 maggio

Chiuse due corsie dell'A14 tra Forlì e Faenza

Per tutta la notte si è cercato di chiudere la falla con dei sassi, ma la pressione dell'acqua è stata troppo intensa, per farlo alle 14  sono state chiuse due corsie dell'autostrada A14 nel tratto compreso tra Forlì e Faenza e in prossimità del chilometro 73 dal cui viadotto - che si trova a dieci metri di altezza dalla tracimazione - potrà essere gettato materiale per chiudere la falla. I tecnici contano, una volta avviate le operazioni, di poter arginare l'acqua nel giro di 15/18 ore. Solo da quel momento in poi potranno iniziare le operazioni con le idrovore. Il traffico in autostrada, che finora è sempre stato regolare, sarà comunque garantito in due corsie per ciascun senso di marcia, attivando una corsia supplementare in deviazione sulla carreggiata opposta ai lavori. La limitazione sarà mantenuta fino al termine dell'intervento, al momento previsto entro la mattinata di domani. 

Nella notte diversi interventi dei vigili del fuoco nel Forlivese in particolare per cantine allagate ma non si registrano feriti. Tutti i ponti restano monitorati. Sezioni operative dei vigili del fuoco sono al lavoro sul posto per interventi di assistenza alla popolazione: supportati dai volontari nella consegna dei sacchetti di sabbia, a protezione di abitazioni e attività economiche, e nelle operazioni indispensabili per consentire alla popolazione di rientrare nelle proprie abitazioni.

LEGGI ANCHE Savio esondato, la situazione aggiornata nel Cesenate - Piene record, la conta dei danni nel Ravennate 

false

I fiumi rompono gli argini nel Forlivese: cosa è successo lunedì 13 maggio

Il Bidente-Ronco prima, il Montone poi, hanno spaccato gli argini in più punti, creando danni e ansie a distesa tra gli abitanti, attaccati ai cellulari per allertare vigili del fuoco, municipale, carabinieri. Lo stato è di massima allerta in tutto il circondario, fanno sapere autorità dei bacini della Regione, prefettura e comune. Verso mezzogiorno di ieri, il Montone erutta, allagando i binari del ponte ferroviario. I treni, lungo la linea Bologna-Rimini, erano comunque già stati bloccati (riprenderanno solo in serata).

La centrale  della protezione civile ha sguinzagliato i suoi addetti in tutto il territorio forlivese, accerchiato dalle esondazioni. Centinaia i sacchetti di sabbia distribuiti. In serata ne dovevano arrivare altri dalla vicina Faenza. Decine tra uomini e donne sono impegnati a ritmo sfrenato per cercare di contenere i danni dei fiumi ingrassati dalle piogge incessanti. Un inferno d’acqua, che tiene tutti col fiato sospeso. Gli oltre 100 millimetri d’acqua caduta nel Forlivese – questo il dato divulgato degli esperti del meteo –, tra domenica mattina e ieri sera, hanno fatto esplodere gli alvei dei due grandi fiumi nei quattro punti cardinali della città.

image

L’allerta è rossa, e lo sarà anche per tutta la giornata di oggi. Lievita la paura, specie dando un occhio ai flutti grigiastri dei corsi d’acqua che ribollono nei vari punti del territorio. E nel tardo pomeriggio, se possibile, la situazione peggiora. In maniera decisa.

L'epicentro dell’aggravamento del maltempo che da oltre 24 ore sta flagellando la Romagna è a San Martino in Villafranca e a Villafranca. Verso le 17 l’alveo del Montone deflagra, l’acqua supera gli otto metri – fanno sapere gli esperti – ed esonda paurosamente proprio nel sottopasso dell’A14, creando, lì vicino, una spaventosa voragine sul terreno; il flusso, dagli argini, si propaga in pochi minuti sulla pianura circostante, inondandola del tutto, interessando un’area di centinaia di metri quadri.

E la Lughese si tramuta in affluente del fiume: la strada che corre nel Ravennate, sia a monte sia a valle del cavalcavia autostradale, viene rapidamente sommersa. Sul posto, il sindaco Davide Drei con gli uomini dell’autorità di bacino, e il vice comandante dei vigili Andrea Gualtieri. Il rischio è che il cavalcavia dell’A14 sia messo a rischio dalla rottura degli argini del Montone sotto il basamento stradale. In serata vertice in prefettura con la Società autostrade.

false

Il Comune nel tardo pomeriggio ha allertato con un sms tutti i residenti della città, informandoli dell’esondazione a San Martino in Villafranca e a Villfranca. Avvisando cautela e suggerendo di non uscire dalle case, se non per urgenze. In serata sono giunti sacchi di sabbia per cercare di contenere la furia dell’acqua esondata dal letto del Montone. 

Oggi nelle due frazioni le scuole restano chiuse. Gravi si prevedono le ferite all’agricoltura. Ma per il momento è ancora presto per quantificare lo sfregio. In giornata altri punti critici erano stati in via Della Grotta, al Ronco, e nel parco parrocchiale San Giovanni. Nel pomeriggio in via Della Grotta – dove si sono allagate diversi scantinati – la situazione viene posta sotto controllo dal personale dell’autorità di bacino. Chiuso il parcheggio del parco urbano di fianco il Montone, lungo viale Salinatore. Allagamenti, non gravi, si segnalavano in via Pelacano e via Isonzo.