Elisa Giovannetti
Elisa Giovannetti

Forlì, 25 febbraio 2019 – La frase più importante arriva alla fine della nota con cui l’assessore Elisa Giovannetti rompe il silenzio sul caso Dall’Olio: «Rinnovo le mie scuse nei confronti di Francesca Gardini e Lubiano Montaguti». Ovvero i colleghi che citava nella registrazione diffusa sabato dal Movimento 5 Stelle, in cui parlava della nomina di Nicola Dall’Olio, geologo ed esponente del Pd di Parma. Attribuendone la paternità alla Gardini, Giovannetti la definiva «una porcata» e manifestava la convinzione che il vicesindaco Montaguti potesse andare «in galera». 

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Due giorni dopo lo scoppio della polemica, l’assessore alla cultura – che è indagata per abuso d’ufficio insieme ai colleghi Gardini e Creta – si dice «profondamente rammaricata dell’attacco».

E racconta: «Le mie esternazioni sono avvenute nel chiuso del mio ufficio, nei giorni in cui era stato comunicato che, a seguito di un procedimento aperto nei confronti dei funzionari del Comune, era fortemente probabile un procedimento penale nei confronti dei membri della Giunta a causa dell’approvazione di una deliberazione risalente al 2016. Ovviamente scossa da questo annuncio, ho esternato le mie preoccupazioni alle persone che erano lì presenti in quel momento».

Tra questi c’era Alessandro Ruffilli, dipendente comunale ma anche attivista 5 Stelle e già candidato al Senato: era lì in quanto «funzionario del Comune con cui da tempo collaboravo per il progetto di acquisizione di un archivio».

Giovannetti si dice «estranea ai fatti contestati»: «Ho reagito istintivamente», non è né un’«accusa» né «una confessione politica», al massimo uno «sfogo» in un momento di «turbamento». Infine chiude: «Non potevo immaginare che potesse essere in tal modo frainteso e strumentalizzato, tramite una registrazione nascosta, per finalità politiche».