Marco Di Maio (Pd) e Luigi Di Maio (5 Stelle)
Marco Di Maio (Pd) e Luigi Di Maio (5 Stelle)

Forlì, 2 novembre 2018 - Potere di un nome. Anzi, di un cognome. Capita a chi si chiama Di Maio, come l’onnipresente vice premier del Movimento 5 Stelle, Luigi. Cognome condiviso con il parlamentare forlivese Marco, che poi, tra le altre cose, ha in tasca la tessera del Partito democratico.

Chi segue superficialmente la politica nazionale non è abituato a fare tanti distinguo, e così capitano situazioni surreali come quella descritta su Facebook da Di Maio (Marco). «Mi sta succedendo una cosa singolare – ha postato l’esponente dei dem –. Da giorni, a causa dell’accidentale omonimia con il vicepremier Luigi Di Maio, sto ricevendo sulla posta elettronica della Camera decine di mail da parte di elettori 5 Stelle e semplici cittadini che si lamentano con i deputati del Movimento per il decreto su Genova che contiene un condono edilizio per Ischia e la possibilità di smaltire sui terreni fanghi che prima andavano solo in discarica».

L’argomento condono – termine che per i grillini non è corretto, sarebbe piuttosto una maniera per agevolare l’iter per sanare abusi commessi in passato – è molto caro agli elettori grillini. Si tratta di «una base in rivolta contro coloro che su una delle cinque stelle avevano fissato la tutela dell’ambiente come priorità assoluta. Disattesa appena arrivati al Governo. Il governo del cambiamento, sì, ma di idee».