La conferenza stampa di Giorgio Calderoni (foto Frasca)
La conferenza stampa di Giorgio Calderoni (foto Frasca)

Forlì, 25 febbraio 2019 - «L’errore politico di Drei? Aver costituito una giunta monocolore». Alea? «Ho l’impressione che sia la società in house del Comune di Treviso. È ora di tagliare il cordone ombelicale». Il candidato sindaco del centro destra Gian Luca Zattini? «Una bravissima persona, che ho votato alle amministrative di Meldola nel 2014. A Forlì non lo rivoterei. Questa sua esperienza non ha nulla di civismo e ha dietro la pesantezza dei partiti».

Prima uscita pubblica – una conferenza stampa in sala Donati, a Forlì – per il candidato sindaco del centro sinistra Giorgio Calderoni. Il 69enne magistrato del Consiglio di Stato ha ricostruito per filo e per segno la sua storia personale e politica, commentando anche i recenti fatti di cronaca giudiziaria.

«Le tre assessore indagate? Sulla parte giudiziaria ovviamente non mi esprimo. Per quanto riguarda la politica, il senatore grillino Marco Croatti parla di ‘questione etica’. Dico che se voglio fare battaglie etiche, uso mezzi etici. È etico carpire registrando una conversazione senza avvertire il diretto interessato?», ragiona. Per quanto riguarda il Pd «io farò il mio percorso, il partito il suo». L’intenzione è «costruire una maggioranza la più ampia e plurale possibile, con una lista di sostegno a me riconducibile».