Forlì, 12 dicembre 2019 - Circa cinquemila persone stasera erano in piazza Saffi (fotoper il debutto forlivese delle sardine (video). Acclamatissimo il leader del movimento, il bolognese Mattia Santori, che si presta volentieri alla richiesta di selfie. «Siamo nati per rompere le scatole a Salvini – dice ai cronisti –. Non è il benvenuto. Né lui, né il suo messaggio». E se dovesse vincere la Lega il 26 gennaio? «Sarebbe un segnale per noi».

Tanti i giovani in piazza (e anche qualche volto noto, come l’ex sindaco del Pd Davide Drei) e tanti i messaggi positivi e di tolleranza. «Siamo qua contro i sovranisti. Non credo poi che diventeremo un partito», racconta un ravennate presente, arrivato a dare man forte ai forlivesi (idem i cugini cesenati).

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Piadania libera’ è uno dei cartelli esposti in piazza. Non sono mancati i momenti musicali, quando sono state cantate ’Romagna Mia’ e ’Bella ciao’. «I vostri corpi in questa piazza – ha continuato Santori – sono un atto politico e reale. Non sono Facebook. Non è qualcosa di manipolabile».

«Questa città e questo territorio sono liberi», è stato il grido di battaglia di uno dei fondatori delle sardine di Forlì, Nakia Gardini. «L’Emilia Romagna è una terra che odia chi discrimina. Siamo qui per difendere il lavoro fatto in questi cinque anni in Regione – termina Santori –. Un lavoro fatto di numeri, mentre dall’altra parte c’è solo marketing».