Il primo cittadino ha ribadito ieri in giunta la sua posizione
Il primo cittadino ha ribadito ieri in giunta la sua posizione

Forlì, 13 luglio 2019 - Forlì uscirà dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Lo ha comunicato ieri mattina, durante la giunta dell’Unione, il sindaco Gian Luca Zattini che dell’Unione, per statuto, è anche presidente.

«Lo dico da tre anni, non capisco quei sindaci che sono rimasti sorpresi dalle mie parole». L’Unione dei Comuni nasce nel 2014: si tratta di una entità che accorpa le 15 amministrazioni del territorio, dando loro modo di svolgere, in forma associata, alcune funzioni (attività produttive, protezione civile, servizi informativi fino alla gestione della polizia municipale) per rendere più efficienti i servizi e risparmiare soldi. Questi erano i propositi iniziali.

Qualcosa in corso d’opera è andato storto (pensiamo alle tante lamentele relative all’utilizzo degli agenti della municipale). Sia come sia, ieri Zattini lo ha detto chiaramente: «Forlì uscirà dall’Unione». I tempi, spiega il primo cittadino, non saranno brevissimi.

«Si parla di un paio d’anni. La prima finestra temporale utile sarà il 2021. Questo è il nostro indirizzo politico, toccherà poi a tecnici spiegarci come fare per uscire». Tempi e modi, dunque, sono da definire con precisione. «L’ho detto in tutte le salse. I sindaci che si sono stupiti ascoltandomi evidentemente non hanno mai letto un giornale in questi anni. Già quando ero sindaco di Meldola dicevo che l’Unione, così com’è, non funziona. L’ho ripetuto in campagna elettorale e ora, da sindaco di Forlì, lo confermo. Lo abbiamo inserito nel programma e qui si tratta di rispettare le promesse fatte». Teme il sindaco di Forlì, contraccolpi dalla Regione Emilia Romagna, che aveva finanziato le amministrazioni per incentivarle a costituire l’Unione? «Ho chiesto un appuntamento al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per parlare di rifiuti e di Unione».

C’è chi dice poi che, uscendo dall’Unione, andranno restituiti i soldi sborsati dai bolognesi. «No, non è così – spiega Zattini –. Ora inizia il percorso per dare seguito alle mie parole. La prima finestra temporale, è nel 2021». Cosa faranno gli altri Comuni, visto che il capofila uscirà di scena? «Non lo so, ma di certo la nostra è una scelta non vincolante. Ognuno deciderà come crede. Ho detto ai colleghi che faremo di tutto per non creare alcun danno al territorio e ai cittadini». Zattini, ripete, nell’Unione dei Comuni non ha mai creduto. «Meldola è un Comune importante, – conclude – ma io non ho voluto alcun ruolo in giunta proprio per questo motivo».