Forlì, 14 gennaio 2018 – Qual è il segreto di un cantante di successo? Matteo Alessandrini, stilista forlivese del noto marchio Daniele Alessandrini, darebbe una risposta diversa: «La musica, a volte da sola non basta: la giacca giusta può fare la differenza».

Alessandrini, lei veste molte star che hanno raggiunto il successo indossando i suoi abiti.

«L’ultimo in ordine di tempo è Daniele Bossari, che ha vinto il Grande Fratello Vip indossando un completo scuro firmato Daniele Alessandrini. Qualche settimana prima di entrare nella casa, Bossari mi aveva contattato per scegliere con me qualche capo da portare al reality… è stata una bella emozione, la sera della finale, vederlo esultare indossando il nostro abito».

Ma la vostra vocazione numero uno è la musica.

«Sì. Mio padre Daniele diede vita al marchio a Forlì 35 anni fa. Oggi lì abbiamo ancora un punto vendita, ma le nostre sedi sono a Bologna e Rovigo. Sin dagli inizi mio padre ebbe l’occasione di vestire personaggi del mondo della musica, a partire da Ron l’anno in cui vinse Sanremo».

Ma voi siete reduci di una vittoria sanremese ben più recente.

«Sì, quella di Francesco Gabbani. Il progetto con Francesco è nato due anni fa, sin dalle selezioni per Sanremo giovani che vinse con ‘Amen’. Quell’anno fu una vittoria bellissima, ma l’anno successivo ancora di più».

Sente di aver vinto un po’ anche lei?

«Sì, sono molto legato a Francesco. Mi piace pensare di essere riuscito a rispettare il suo stile esaltandolo».

Nella scorsa edizione del Festival, Gabbani la prima sera è salito sul palco con un maglioncino arancione, affiancato da un ballerino vestito da scimmia. Si può dire che avete rotto gli standard di eleganza sanremese.

«Era quello che volevamo. Volevamo dare vita ad un’immagine che si facesse ricordare». E così è stato».

Avete creato l’ ‘arancione – Gabbani’.

«Pochi giorni prima del Festival ero andato a Sanremo per scegliere l’outfit per la prima serata e quando sono entrato nella stanza d’albergo di Francesco l’ho trovata piena di mazzi di fiori arancioni… ho pensato: ‘Perché no?’».

Lei può dire di aver vestito anche il gorilla di Gabbani.

«Sì, ho scelto il suo papillon, ed era mio il maglioncino arancione che ha indossato la seconda serata».

Ha collaborato anche con Cristiano De André.

«Abbiamo scelto insieme i capi per i suoi ultimi tour. Ha visto una sahariana militare dal taglio dritto e se ne è innamorato».

Ma lei non ha vestito solo grandi della musica.

«Abbiamo lavorato anche con i calciatori, tra i quali Francesco Totti. Ora, in occasione del Pitti Uomo a Firenze, abbiamo vestito Ciro Immobile della Lazio. Passando al cinema abbiamo vestito alcuni dei protagonisti della terza stagione di ‘Gomorra’».