L’urlo di liberazione di Pierpaolo Marini a Verona (foto Massimo De Marco)
L’urlo di liberazione di Pierpaolo Marini a Verona (foto Massimo De Marco)

Forlì, 20 gennaio 2019 – Una grandissima Unieuro Forlì domina a Verona nel momento più difficile della stagione: senza Melvin Johnson e con altri giocatori reduci dalla febbre, dopo due sconfitte consecutive e i fischi del proprio pubblico sette giorni prima, i biancorossi hanno vinto 77-87 una partita in cui sono stati avanti per 40’ (23-27, 38-44 e 57-68 i parziali).

L’assoluto protagonista è stato Pierpaolo Marini: 34 punti, 8/11 da tre, 6/7 solo nella ripresa, 6 rimbalzi, 5 assist, 6 falli subiti, 44 di valutazione. Una partita mostruosa che arriva per lui dopo due prestazioni scialbe e una (il derby con Imola) non giocata, oltre alle polemiche per un alterco con coach Valli. Marini ha chiesto scusa in tv martedì, poi la domenica ha risposto da campione.

Forlì è andata avanti subito 9-16, poi 14-23 nel primo quarto, quindi 33-42 nel secondo parziale. Davanti alla difesa a zona, Verona ha tirato tanto da tre, riavvicinandosi a -3 con 11 punti consecutivi dell’ex forlivese Jazzmar Ferguson. Poi le percentuali sono calate ed è stata Forlì a scatenarsi, prima con Lawson poi con Marini.

Tre canestri dalla distanza hanno aperto il terzo parziale, per il +13 biancorosso (40-53). Ancora Marini e Lawson hanno tenuto lontana la Tezenis (46-58; 51-61; 53-66). All’inizio del quarto periodo, Verona è tornata rapidamente a -7. Ma lì ancora Marini l’ha chiusa, con un personale controbreak di 8-0 (due le triple) per il +15 (61-76) che di fatto ha chiuso i conti.

Ora Forlì è quarta, agganciando proprio Verona e di fatto superandola grazie al 2-0 negli scontri diretti.