Forlì, 25 marzo 2018 – Mamma mia, che partita! L’Unieuro vince, convince e stravince, annichilendo nel derby una irriconoscibile Consultinvest Bologna: 91-67 il finale di un match guidato nettamente dai biancorossi per oltre tre quarti. Bolognesi senza coach Boniciolli fermato da un malore nello spogliatoio prima della partita: la guida tecnica è tornata al vice Comuzzo che già lo aveva sostituito per 5 partite (FOTO).

La partita inizia senza brillare: Forlì sbaglia almeno sette tiri aperti consecutivi, mentre gli ospiti iniziano sonnecchiando in difesa e a rimbalzo. La prima defibrillata al match la dà Cinciarini con un paio di canestri, a cui risponde Diliegro, tenendo in scia i biancorossi (8-10 al 5’). La Fortitudo gigioneggia, attaccando male e difendendo peggio, prestando il fianco a una Unieuro decisamente più combattiva che, con Severini e Fallucca, firma il sorpasso sul 17-14 al 9’.

Nel secondo quarto Diliegro trova un paio di pertugi, poi ecco Jackson che, con cinque punti di fila, firma un 9-0 di parziale che vale il 26-18 al 15’, poi Severini e Naimy dilatano ancora il distacco (32-18 al 17’). La reazione della Fortitudo non arriva, mentre l’Unieuro continua a martellare, con un Jackson tarantolato (30 punti alla fine per lui). Il parziale diventa un 18-0 e all’intervallo il tabellone recita un eloquente 43-21.

Dopo la pausa lunga, ci si attenderebbe una veemente reazione da parte dei bolognesi, ma se Okereafor e Cinciarini segnano un paio di canestri, nella metacampo difensiva la squadra di Comuzzo è letteralmente un disastro: l’Unieuro da par suo è in piena fiducia e continua a tirare con percentuali altissime. Il +28 (59-31) del 26’ è il chiaro specchio di un match ormai a senso unico. Toccato anche il +30 sul 70-40.

L’ultimo quarto è purissimo garbage time: la Fortitudo aumenta l’intensità e trova qualche buona soluzione, approfittando di un lieve rilassamento dell’Unieuro, ma il divario resta sempre abbondantemente oltre i 20 punti, per una gara che assume i contorni dell’epica per coach Giorgio Valli e i suoi ragazzi.