Forlì-Cesena, grandi proteste nel finale (foto Ravaglia)
Forlì-Cesena, grandi proteste nel finale (foto Ravaglia)

Forlì, 13 febbraio 2019 – Il Cesena espugna il Morgagni per 1-2 e quello che doveva essere per il Forlì il gran galà del centenario è finito con un bruttissimo episodio da far west, rissa in campo e sugli spalti.

Eppure fino al 94’ era stato anche un bel match, con un 1-1 maturato al termine di una prestazione gagliarda dei galletti, che hanno tenuto testa al Cesena capolista. Poi negli ultimi secondi succede tutto: Ferrario atterra Valeri e l’arbitro indica il dischetto. Alessandro realizza l’1-2 a recupero inoltratissimo e si scatena il putifero.

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Il match, ricco di emozioni, è giocato in una cornice da quasi tutto esaurito e il Forlì ci teneva a far bene per motivi di prestigio e di classifica, e si è visto. E, soprattutto, ci è riuscito: il tredicesimo gol di Ambrosini è un gioiello su punizione che vale l’1-1, dopo che a sbloccarla era stato Ricciardo (16° in stagione, di testa, sfruttando il 17° assist di Alessandro).

La svolta però è alla fine: rigore per il Cesena, che Alessandro realizza. Poi il far west finale: mentre il biancorosso Cortesi veniva espulso per proteste, il telecronista di TeleRomagna e un suo operatore sono stati aggrediti dall’ex presidente del Forlì Calcio Stefano Fabbri. In diretta tv, il telecronista ha detto e ripetuto di essere stato colpito con un pugno. Sono volati insulti e parole grosse, con successivi momenti di tensione anche nel dopopartita. Fabbri ha affermato di aver ricevuto uno sputo.